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Viaggio in una Napoli insolita

Turismo dark nel capoluogo campano: tra cimiteri monumentali e cripte dal fascino misterioso.

Ingresso Napoli sotterranea

Un viaggio tra gli itinerari meno battuti dai turisti in una Napoli insolita.

Ecco tre attrazioni per scoprire il lato “dark” del capoluogo campano

  1. Il Cimitero Monumentale di Poggioreale
    Il Cimitero di Poggioreale si trova proprio vicino all’aeroporto di Napoli Capodichino, a nord – est del centro storico, ed è ben lungi dall’essere un luogo tetro e lugubre. Il cimitero si arrampica su una collina con i suoi viali di cipressi verdi;  sculture dal valore inestimabile vegliano su tombe di personalità illustri, quali Benedetto Croce, Francesco De Nicola e Carlo Pisacane. Arrivateci direttamente dall’aeroporto di Capodichino oppure con la metro (fermata Poggioreale).
  2. La Napoli sotterranea
    E’, almeno in teoria, elencata tra le maggiori attrazioni di Napoli. Tuttavia è spesso trascurata dal turismo di massa, e a torto. Non tutti infatti sanno che il sottosuolo di Napoli è attraversato chilometri di gallerie scavate nel tufo, a circa quaranta metri di profondità; e che questi tunnel furono usati in passato come nascondigli, luoghi di culto, rifugi e perfino depositi di auto (come il Tunnel Borbonico). Si accede da Piazza San Gaetano, scendendo una lunga scalinata di pietra. Il Tunnel Borbonico invece collega Piazza del Plebiscito a Piazza della Vittoria e vi si accede da Via Morelli oppure da Vico del Grottone. Non perdete quest’occasione per passeggiare nella “città parallela”.
  3. Il Cimitero delle Fontanelle
    In una guida alla “Napoli insolita” non può mancare il Cimitero delle Fontanelle, nel Rione della Sanità. Parte delle Catacombe napoletane, si tratta di un antico cimitero scavato nel tufo, un vero e proprio ossario. La sua storia è simile a quella delle Catacombe di Parigi: migliaia di resti anonimi si accumularono in queste gallerie nel corso dei secoli, in seguito ad epidemie oppure ogni qualvolta i cimiteri cittadini in superficie venivano “ripuliti” dalle autorità. È rimasto abbandonato per anni, per essere aperto al pubblico solo dopo il 2002. Passate attraverso il suo ingresso monumentale ed addentratevi attraverso le sue gallerie, tra lapidi, scheletri e cupe leggende.
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Autore: Gianluca

Amo viaggiare, mi piace scoprire nuovi posti e diverse culture. Ogni qual volta ne ho la possibilità ne approfitto per girare il mondo.

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