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I parchi di Milano: una giornata di relax

Una giornata nella capitale della moda, ma anche un week-end, non significa soltanto partecipare alla vita mondana o fare acquisti.

Giardini pubblici Idro Montanelli, Milano

Una giornata nella capitale della moda, ma anche un week-end, non significa soltanto partecipare alla vita mondana o fare acquisti ma anche dedicare un po’ di tempo per se stessi e ritrovarsi; sembrerà impossibile visto che solitamente associamo Milano allo sfarzo, al brio ed al divertimento. Eppure è possibile, perché questa città è ricca di spazi verdi in cui si può passeggiare e rilassarsi sottraendoci per un po’ al chiasso e al traffico.

Sono molti e vari i parchi da visitare a Milano, il più famoso è senz’altro Parco Sempione, che si trova nei pressi dell’altrettanto famoso hotel di Milano Bulgari.
Questo parco (XIX secolo) deve l’origine del suo nome a via Seprio presso cui sorge e nasce per via di un contenzioso fra la politica di urbanizzazione e la popolazione che voleva preservare l’ex piazza d’armi ed il castello storico. Questa famosa area verde occupa complessivamente 386.000 m² ed al suo interno sono stati progettati numerosi percorsi botanici che illustrano le varie tipologie di flora presenti. Da non perdere è la passeggiata nel belvedere nei pressi della statua di Napoleone III dove vi sono anche degli alberi monumentali ed il lago con il caratteristico “Ponte delle Sirenette”. Inoltre troviamo all’interno del parco Sempione: un campo da basket, uno di pallavolo, un’area attrezzata per i bambini, un’area recintata per i cani ed è possibile imbattersi in occasionali mostre e visite guidate all’interno del Castello all’Arena.

Fra gli altri parchi milanesi più noti troviamo I Giardini Pubblici Indro Montanelli che guardano verso il Castello Sforzesco, l’arco della Pace e Porta Venezia e sono delimitati dai Bastioni della stessa e dalle via parallele (Palestro e Manin). Al suo interno oltre che godere del meraviglioso spettacolo della natura che cresce rigogliosa si può visitare il Museo Civico di Storia naturale (1892)  ed il Palazzo Dugnani (1600) oltre che vedere diversi monumenti di personalità importanti fra cui per l’appunto Indro Montanelli. Sempre al suo interno dirigendoci verso Monte Merlo incontriamo il “padiglione del caffè” (opera del De Finetti), il chiostro delle Carcanine e varie vasche e fontane. Ricordiamo che è il parco ideale per chi ama le passeggiate in bicicletta ed anche per le famiglie con bambini che possono giocare e divertirsi nelle aree attrezzate o fare un giro per il parco in trenino o ancora che possono divertirsi esplorando il padiglione Oasi delle Farfalle di fianco al museo. Per chi invece viaggia con un amico a quattro zampe qui trova due zone recintate di 10.600 m².

Se invece state seguendo un itinerario milanese culturale e quindi magari vi trovate nei pressi della Basilica di San Lorenzo e Sant’Eustorgio non potete perdere una visita al Parco delle Basiliche che funge da collegamento fra le due. La sua progettazione risale al dopoguerra e nasce come passeggiata archeologica poiché si trova in una posizione ideale fra i templi. Le colonne di San Lorenzo e l’anfiteatro romano (Porta Ticinese). E’ il parco ideale per chi desidera far svagare il proprio animale domestico in quanto presenta due vaste aree recintate o per chi ama la pallavolo. Subito nei pressi troviamo i Chiostri di Sant’Eustorgio ed il Museo Diocesano di arte sacra.

Fra i più importanti parchi storici di Milano invece troviamo il Giardino della Villa Belgiojoso Bonaparte incastonato in uno scenario unico, spettacolare, ideale per chi ama gli splendidi paesaggi. La particolarità principale è la cascata sgorgante dalle rocce che è l’origine di un torrente che percorre tutto il parco e si riversa in un piccolo laghetto di fronte ad un vasto prato in cui si erge la villa Reale, il tutto circondato da piccoli ponti, tempietti e frondosi alberi.
E’ anche visitabile nei pressi il Padiglione d’arte contemporanea che raccoglie numerose sculture di vari artisti. Questo parco originariamente nasce come giardino per il botanico conte Silva e fu poi modificato in età napoleonica per potervi ospitare il Museo dell’Ottocento che diviene in seguito Museo del Novecento.

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Autore: Gianluca

Amo viaggare, mi piace scoprire nuovi posti e diverse culture. Ogni qual volta ne ho la possibilità ne approfitto per girare il mondo.

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