Scozia

La Scozia si trova nella parte più a nord dell’isola di Gran Bretagna ed è circondata dal mare a ovest, est e nord mentre a sud confina con l’Inghilterra. Inoltre, il suo territorio comprende più di 700 isole minori.

Cosa vedere in Scozia

Tra le città della Scozia che vale la pena visitare ci sono la capitale Edimburgo, il cui centro storico è stato inserito tra i luoghi patrimoni dell’umanità dell’UNESCO, e Glasgow. Mentre, spostandosi nelle zone più remote, si trovano luoghi da favola, come le tante isole, tra cui si distinguono gli arcipelaghi delle Shetland, Ebridi e Orcadi.

Da non perdere Loch Ness, casa del famigerato mostro e, nei pressi, Inverness, capitale delle Highlands.

Castello di Dunnottar

Sulla costa orientale scozzese, il castello di Dunnottar domina possente la sottostante Tornyhive Bay emergendo con le sue torri bianche da rocce e dossi verdeggianti.

La costruzione che si vede oggi risale al XIV secolo ma questo sperone di roccia collegato alla terra da un esile braccio di terra è stato da sempre un forte difensivo contro i pericoli provenienti dalle coste europee; una antichissima cappella, risalente a prima del 1200, testimonierebbe la precoce conversione al cristianesimo dei suoi abitanti.

Il famoso William Wallace, il vero “highlander” orgoglio della Scozia, conquistò questo castello al tempo della rivolta incendiandone una parte.

Divenuto proprietà della famiglia Keith, fu l’ultimo baluardo scozzese a cadere durante la conquista inglese e rimase in abbandono per secoli prima di essere restaurato nel 1925. Ben poco si è salvato, ma sicuramente rimane in piedi il bellissimo bastione centrale, il “mastio a L”, che con i suoi 35 metri di lunghezza è tra i più grandi della Scozia intera. Luogo panoramico e scenografico, fu set del film “Amleto” di Franco Zeffirelli.

Castello di Eilean Donan

Un castello ormai famoso nel mondo, questo di Eilean Donan, maniero medievale che si specchia sul Loch Duich alla confluenza di tre diversi fiordi. L’acqua circonda il castello completamente, da cui il nome che significa “isola di Donan” con riferimento ad un missionario del VI secolo che visse in eremitaggio in queste zone.

Costruito da re Alessandro II nel 1220, come difesa militare, divenne una residenza principesca per diversi clan, tra cui i MacKenzie (XIII secolo) e i MacRae nel 1500. Demolito nel XVIII secolo durante la guerra ispanico-scozzese, fu lasciato in abbandono per anni e recuperato soltanto nel 1912 da un discendente dei MacRae.

Il castello è visitabile ed è spesso usato come set cinematografico, basti citare tra tanti film “Entrapment” con Sean Connery, “Elizabeth: The Golden Age” e “Highlander”.

Edimburgo

Edificata su sette colli che dominano il fiordo del Firth of Forth, Edimburgo è la città regale per eccellenza, in Scozia.

Abitata dall’era Mesolitica, fu quartier generale delle tribù che resistettero alla conquista dei Romani; tra il VI e il IX secolo dopo Cristo fu sottomessa agli Anglosassoni che vi istituirono un forte militare e i suoi abitanti del tempo, una tribù britannica chiamata Goddodin, diede anche il nome al primo villaggio (Godd’dinburgh, Eddinburgh, Edimburgh).

Dal XII secolo in poi il villaggio si sviluppò in una vera città, all’interno e all’esterno della fortezza iniziale. Tra il medioevo e il XVIII secolo divenne un centro molto ricco e sicuro, il che consentì l’ulteriore aumento della popolazione.

A Edimburgo oggi si possono ammirare monumenti di grande pregio: il castello del secolo XI, il palazzo reale di Holyroodhouse, i sotterranei di Real Mary’s King Close, oltre naturalmente alle località che hanno ispirato JK Rowling per scrivere il suo “Harry Potter”. Da non perdere l’esperienza dello shopping sul corso Royal Mile.

Glasgow

La città più grande e più ricca della Scozia è Glasgow, perla delle Lowlands lungo il fiume Clyde.

Nata come villaggio agricolo, con il cristianesimo divenne sede vescovile, un riconoscimento importantissimo nel Medioevo che difatti portò un notevole sviluppo; la istituzione dell’università nel XV secolo completò il prestigio della città.

Dal tempo della rivoluzione industriale, Glasgow ha puntato sull’economia derivante da aziende tessili, chimiche e ingegneristiche divenendo punto di riferimento per gli affari della Scozia col mondo intero. L’antichissima Glas Caw (baia verde) è divenuta una enorme città moderna e tecnologica che però non nasconde le bellezze del proprio passato.

Da ammirare i suoi tanti musei (tra cui i Giardini Botanici, la Galleria d’Arte Moderna, il Burrell e il Kelvingrove), la piazza in stile georgiano appunto chiamata George Square, il palazzo di Glasgow City Chambers, la cattedrale gotica di St Mungo, il modernissimo Centro delle Scienze, il famoso Faro di Glasgow, aperto al pubblico.

La strada in cui perdersi tra negozi e localini turistici è Buchanan Street.

Glenfinnan

Minuscolo borgo delle Highlands, con meno di 200 abitanti, Glenfinnan ha però una storia che per la Scozia è molto importante: nel XVIII secolo, infatti, qui si organizzò la rivolta degli Stuart per riconquistare il trono. In memoria di questo evento storico, nel 1815 venne costruita una torre che ancora oggi è un monumento di grande valore.

Ma un altro monumento di Glenfinnan è il suo paesaggio, tra i più belli del Paese, attraversato da un’antica linea ferroviaria (la West Highland Line) e da un viadotto di 21 arcate, alto 30 metri; prendere il treno che percorre questa tratta significa ammirare paesaggi mozzafiato ma anche trovarsi in uno dei luoghi di Harry Potter: proprio questo viadotto è diventato infatti set delle scene con il treno “espresso per Hogwarts”.

Isola di Lewis e Harris

Lewis e Harris è la più grande delle isole Ebridi e, nonostante abbia due nomi, è un’unica terra che si allunga davanti alla costa occidentale della Scozia ospitando circa 20.000 abitanti.

Il doppio nome deriva sia dalla differenza di paesaggio tra la parte nord e quella sud, sia dal sottilissimo istmo che fa da confine tra le due regioni rendendole di fatto quasi due terre separate.

Lewis è la parte settentrionale dell’isola, pianeggiante con un entroterra appena collinare che diventa una vera distesa di colli (tra i 300 e i 500 metri di altezza) man mano che si entra a sud, ovvero nella regione di Harris. La città principale è Stornoway, nella parte nord, dove si possono ammirare l’antico porto e il castello.

Su Lewis e Harris si possono visitare spiagge, villaggi di pescatori e qualche ottima distilleria.

Isola di Skye

Situata in quell’arcipelago compreso tra le Ebridi maggiori e la costa occidentale scozzese (le Ebridi Interne) l’Isola di Skye domina il mare con un notevole promontorio chiamato Cuillins.

I 10.000 abitanti vivono di pesca, agricoltura e turismo estivo ma sono anche ottimi produttori di whisky, grazie alle distillerie e agli antichi metodi che si tramandano da generazioni.

Bisogna girare in lungo e in largo l’isola per andare a scoprire alcune località uniche al mondo: le formazioni rocciose chiamate “il vecchio di Storr” (Old Man of Storr); il Dunvegan Castle, il “castello scozzese abitato da più tempo in assoluto”; il villaggio abbandonato di Boreraig; le cascatelle che formano le piscine naturali di Fairy Pools; Neist Point, il promontorio dei tramonti.

Skye è anche il punto più ricercato nella stagione delle aurore boreali, per l’incredibile visibilità che si ha qui di questo fenomeno.

Loch Ness

Prima di diventare famoso per il ben noto “mostro”, questo lago era conosciuto per essere tra i più profondi della Scozia: ben 240 metri che si estendono per una lunghezza totale di 37 chilometri tra le montagne a ovest della città di Iverness.

Tra il 1930 e il 2016 intorno al Loch Ness è stata più volte alimentata la storia (o leggenda) di una misteriosa creatura mostruosa, in grado di muoversi agilmente sia in acqua che fuori: il Mostro di Loch Ness, o “Nessie” per gli abitanti del posto.

Nel 2016 un robot subacqueo ha esplorato tutto il lago, fin nel suo punto più profondo, senza mai avvistare alcuna creatura anomala eppure le poche strane uccisioni e gli attacchi continui da parte di un ipotetico “mostro” qui sono narrate fin dall’anno 566.

Che sia fantasia o realtà, i numerosi testimoni che hanno “incontrato” Nessie nel corso di questo ultimo secolo di avvistamenti hanno comunque mantenuto alta l’attenzione sul lago e sulle sue bellezze naturali e storiche, che sono diverse: le rovine del castello di Urquhart, il villaggio medievale di Drumnadrochit, il parco a tema dedicato a Nessie, la riserva naturale di Glen Roy e il ponte che la collega al paese di Spean.

Mallaig

Piccolo villaggio di pescatori che sta vivendo una nuova rinascita turistica, Mallaig è una famosa zona balneare del nord-ovest scozzese.

Da qui partono i traghetti per le isole della costa e qui si trova il capolinea della ferrovia panoramica di West Highland Line, oggi divenuta per tutti “la ferrovia di Harry Potter”.

Palazzo di Scone

Monumento dell’arte georgiana situato nel villaggio Scone (nella regione di Perth e Kinross), questo enorme palazzo in pietra arenaria rossa era una antica abbazia del secolo XII edificata sopra un sito paleocristiano.

Rimase attiva fino al 1559 quando, finita in mezzo agli scontri per la Riforma Scozzese, venne distrutta e abbandonata; fu in seguito acquistata da nobili famiglie, ingrandita e rimaneggiata nel XIX secolo secondo uno stile che è giunto ai giorni attuali.

Il palazzo è un museo che mette in mostra mobili, arazzi, utensili ottocenteschi ma anche quadri, statue e altre opere d’arte; si completa con un bel giardino che include la collina di Moot, luogo in cui per mille anni furono incoronati i re scozzesi.

Parco Nazionale di Loch Lomond e Trossachs

Creato nel 2002, il Parco Nazionale di Loch Lomond e Trossachs è il quarto per grandezza nelle isole britanniche e il primo a nascere su territorio scozzese.

Comprende per intero il lago Lomond, il monte omonimo che lo sovrasta e la faglia tettonica che lo attraversa, qui visibile nelle particolari formazioni rocciose delle cime intorno.

Nel parco protetto si possono ammirare diversi boschi, fiumi e laghi, tra cui anche il Loch Katrin, che si percorre a bordo della nave storica Sir Walter Scott; altra attrazione sono le tante cascate come le Dochart, le Bracklinn e le Falloch Falls. Importante habitat per volatili di ogni specie, il Parco Nazionale di Loch Lomond e Trossachs ospita anche una colonia di piccoli canguri wallaby incredibilmente adattatasi a questi climi.

Stirling

La città di Stirling è il collante tra il sud della Scozia, più urbanizzato, e il nord selvaggio e poco abitato.

Pur sorgendo ad appena 50 chilometri da Edimburgo è già parte di un altro mondo e porta con sé un antico retaggio regale, essendo stata capitale del Regno di Scozia per secoli.

Il suo monumento più imponente, infatti, è il grande Castello di Stirling, edificato su un colle roccioso che domina la pianura sottostante, dove già dai tempi dei Romani esisteva un forte difensivo. Il castello, oggi, è quartier generale del reggimento militare dell’Argyll e ospita il museo che ne narra le gesta.

Oltre al castello, si possono ammirare a Stirling: l’imponente statua di William Wallace, il parco panoramico Queen Anne’s, il Palazzo Reale, la chiesa della Holy Rude, l’antico Stirling Bridge e il seicentesco ostello di Cowane’s che rispecchia l’architettura tipica dell’intero centro storico cittadino.

Valle del Glen Nevis

La Scozia ospita la montagna più alta dell’intero Regno Unito, il Ben Nevis (1344 metri).

Questa montagna dai paesaggi stupendi domina la vallata di Glen Nevis nel cuore delle Highlands, una lunga striscia di terra pianeggiante circondata da cime elevate: oltre al Ben Nevis, Carn Mor Dearg, Aonach Mor, Aonach Beag.

Percorrendo questa valle, tra colline rocciose e prati, ci si imbatte in diversi corsi d’acqua e nelle cascate più alte di Scozia, le Steal Falls.

La Glen Nevis è una meta imperdibile per gli escursionisti e gli amanti della natura che si trovino a visitare questo angolo di Scozia; si può sfidare l’avventura anche attraversando il ponte sospeso sopra le cascate.

Valle di Glencoe

Formatasi a seguito di antichissime eruzioni e dello scioglimento di ghiacciai preistorici, la verdissima valle di Glencoe è uno dei paesaggi più pittoreschi di Scozia.

Set di molti film, è anche un percorso escursionistico da sogno che porta attraverso crateri spenti, formazioni rocciose forgiate dal clima e un delizioso villaggio, Glencoe appunto, con le sue architetture medievali che si specchiano sul Loch Leven.

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Storia della Scozia

La Scozia è abitata da sempre e nel corso dei secoli le sue popolazioni nomadi erano riuscite a organizzarsi per clan e tribù, in modo da avere un mezzo di difesa valido per prendere possesso dei territori.

All’arrivo dei Romani, la società tribale era già radicata da tempo ed era un tessuto forte, difficile da smembrare.

Le tribù avevano origine celtica (i Pits), irlandese (gli Scots), britannica (i Goddodin) e non agivano come uno stato unitario ma erano in grado di allearsi come un’unica forza al momento del bisogno, come ad esempio durante le invasioni Romane. Gli invasori riuscirono comunque a imporre un controllo sul territorio per breve tempo e, alla loro caduta, la Scozia venne contesa da diverse nuove popolazioni tra cui gli Angli, i Sassoni e i Vichinghi norvegesi.

Nell’839, dopo l’ennesima incursione vichinga si scatenò una battaglia per il controllo che vide gli Scots vincere e unificare, così, tutta la regione sotto il proprio potere; nel 1081 l’intera Scozia e i suoi piccoli principati tribali furono definitivamente sottomessi al regno anglosassone, ma mantennero comunque la propria corona autonoma.

Nel XV secolo la Scozia aveva già i confini politici che conserva ancora oggi ed era perennemente in lotta contro gli inglesi, perseguendo anche alleanze estere con i francesi e gli spagnoli.

Nel XVII secolo, Giacomo I (figlio di Maria Stuarda) divenne re di Scozia e, poiché a Londra Elisabetta I era morta senza eredi, divenne anche sovrano d’Inghilterra, governando per la prima volta nella storia su tutte le isole britanniche insieme avendo unificato le corone d’Inghilterra, Scozia e Irlanda.

Nel XIX secolo, la Scozia fu la prima regione del Regno Unito ad abbracciare con entusiasmo la rivoluzione industriale e le sue città si svilupparono rapidamente intorno a fabbriche e aziende di precisione, portando notevole benessere economico all’intera Gran Bretagna.

Le industrie scozzesi furono fondamentali soprattutto nel XX secolo, durante le due guerre mondiali e negli anni immediatamente successivi al 1945, ma il malcontento per l’amministrazione inglese cominciò a crescere già dagli anni sessanta.

Nel 1980 iniziarono i primi movimenti indipendentisti che mirano, ancora oggi, a separare nuovamente la Scozia dal resto del regno; i movimenti si sono rafforzati dopo la drammatica fuoriuscita del Regno Unito dall’Unione Europea, nel 2018, cosa che la Scozia non ha mai accettato.


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