Dublino

Dublino è una città fantastica con le sue bellissime zone verdi in grado di conquistare chiunque, ricca di cose da vedere. Ha un fascino nordico, e gli abitanti sono molto calorosi e ospitali.

Dublino è una delle capitali europee più visitate, ciò ha fatto sì che nella città si sviluppasse un numero adeguato di strutture ricettive in grado di soddisfare ogni tipo di esigenza che possa essere manifestata dai turisti.

Per il pernottamento a Dublino le opzioni sono molte e variano, come è normale che sia, in base al livello di servizio che si riceve e di conseguenza al prezzo, ma essendo una città turisticamente molto sviluppata non si ha nessun problema a trovare la soluzione perfetta per le proprie esigenze.

Cosa vedere a Dublino

Visitare Dublino non è difficile, infatti a differenza di molte altre capitali europee, il centro città non è molto grande e in pochi giorni lo si riesce a visitare per bene. Le maggiori attrazioni della città ruotano tutte attorno al fiume Liffey e visitarle tutte non sarà difficile.

Da visitare, in modo particolare per gli amanti della letteratura, il Dublin Writers Museum e il James Joyce Center. Sempre restando in tema di cultura, meta importantissima è il Trinity College, dove è custodito il Book of Kells: uno dei libri più importanti e belli di sempre. Altra tappa fondamentale per gli amanti dell’arte è la National Gallery of Ireland, con opere di Caravaggio, Rubens e Yeats su tutti.

Per quanto riguarda il divertimento, beh, a Dublino ce n’è da vendere: svago e Irlanda vanno a braccetto, qui basta girare l’angolo che si trova un pub a disposizione, dove concedersi delle gran bevute con i cordiali irlandesi e godersi un po’ di musica dal vivo.

La città è attraversata dal fiume Liffey, ed è attorno al fiume che si trova il meglio di Dublino. Per chi ama la storia e la cultura, sono due le cattedrali da vedere assolutamente: la Christ Church Cathedral e la St Patrick’s Cathedral, dedicata al Patrono d’Irlanda. L’ingresso ad entrambe è a pagamento, ma il fascino di questi due edifici giustifica la visita.

Dublino è anche parchi e tanto verde, così come tutta l’Irlanda. I suoi dintorni sono tutti da scoprire, considerando anche che in circa tre giorni si visita la capitale, nel caso si soggiorni almeno una settimana ci si può spostare nelle zone limitrofe, dove si resterà incantati dalla varietà del paesaggio.

Cattedrale di Cristo

La prima cattedrale di Dublino era costruita in legno e risaliva a prima dell’anno mille, essendo stata edificata dai Vichinghi neoconvertiti. Quando la chiesa venne distrutta, nel XII secolo, fu ricostruita in muratura ma i lavori non furono mai completati e si interruppero nel trecento.

Solo nel XIX secolo si cominciò a pensare a una nuova cattedrale e si tornò a progettare sulle rovine della antica Christ Church, o “chiesa di Cristo”, detta anche Cattedrale della Santissima Trinità.

Nel 1870 la nuova chiesa era completa e rispecchiava, come stile, quel gotico medievale lasciato incompleto; d’altronde lo stile in voga in quel momento era appunto il “neogotico” al quale la Cattedrale di Cristo si adattava perfettamente.

Oggi la Cattedrale di Cristo è la prima chiesa della comunità anglicana di Dublino e di tutta Irlanda.

Cattedrale di San Patrizio

La seconda più importante chiesa protestante d’Irlanda, San Patrizio, vanta anche essa del titolo di cattedrale. Subito dopo la distruzione della chiesa di Cristo, infatti, le funzioni della prima chiesa d’Irlanda dovettero essere trasferite altrove e nel 1191 fu completata la costruzione di San Patrizio, la quale divenne così automaticamente una cattedrale.

Nel corso della storia, più volte la chiesa subì incendi e periodi di abbandono, ma giunse al XIX secolo abbastanza solida da essere finalmente restaurata e rimodernata. Quando il ruolo di cattedrale protestante tornò alla chiesa di Cristo, l’edificio dedicato all’amato santo irlandese mantenne ugualmente lo stesso titolo ma perse la cattedra vescovile.

L’interno è ricco di decorazioni gotiche, di monumenti funebri importanti e ospita un grandioso organo a 4000 canne, tra i più grandi d’Irlanda.

Dublin Castle

I dublinesi non amano molto il Castello di Dublino, perché per anni è stato la sede del governatore britannico che li opprimeva. Eppure questo bellissimo monumento ha una storia molto legata alla capitale d’Irlanda.

Fu costruito nel 1204 come fortezza di difesa secondo i dettami militari normanni dell’epoca e mantenne la possente forma di castello fino al XVII secolo; nel 1673, purtroppo, venne distrutto da un grave incendio e la struttura rimase irrecuperabile e venne demolita.

Ricostruito con la forma attuale, ospitò fino alla indipendenza dell’Irlanda il potere inglese e dunque fu odiato per lungo tempo; divenne sede della Suprema Corte di Giustizia nel 1922, quindi ambiente di rappresentanza per gli eventi collegati al presidente della Repubblica.

Oggi il castello è un centro conferenze e un monumento molto visitato dai turisti di tutto il mondo e pare che abbia finalmente ritrovato spazio nel cuore dei suoi cittadini.

Dublin Docklands

L’antico porto di Dublino, come tutti i porti, era una zona poco sicura e molto mal frequentata. I problemi aumentarono quando nel 1792 venne costruito qui l’ufficio della dogana, con tutti i traffici (leciti e illeciti) che vi circolavano intorno; la popolazione decise di emigrare altrove e dietro al porto rimase soltanto un quartiere malfamato, degradato e rozzo.

La triste fama del quartiere Docklands perdurò per moltissimi anni, anche fino alla seconda metà del XX secolo. Solo di recente, in vista di un piano turistico promozionale, la capitale ha deciso di valorizzare anche questa zona e diversi interventi sono stati eseguiti cambiando totalmente il volto del Docklands.

Oggi, passeggiare ai Docklands è una bellissima esperienza; si costeggia il fiume Liffey tra localini di tendenza, negozietti, spettacoli di musica dal vivo, eventi culturali e turistici.

Tra le bellezze da ammirare in questo quartiere, la copia di una delle tante navi per emigranti così tristemente famose nella storia irlandese.

Dublin Writers Museum

Un bel palazzo circondato da un parco ospita le grandi collezioni letterarie irlandesi e i ricordi dei loro autori. Libri stampati, manoscritti, bozzetti ma anche oggetti appartenuti agli scrittori, ritratti degli autori sono in mostra in due grandi sale a tema.

La prima sala comprende tutti gli scrittori dal XVII al XIX secolo; la seconda sala ospita la letteratura del XX secolo e quella attuale in continua trasformazione.

Tra i cimeli più interessanti: il telefono di Samuel Beckett, la sedia su cui Haendel suonò il “Messiah” e il piano che Joyce amava suonare per rilassarsi. Si può ammirare qui la prima edizione del romanzo Dracula, di Bram Stocker.

Grafton Street

Un tempo tutto intorno alla attuale Grafton Street sorgeva la immensa proprietà di una nobile famiglia. Furono proprio loro, i duchi di Grafton, a trasformare la originaria mulattiera in una strada pavimentata per facilitare il transito attraverso le terre.

Quando la città si sviluppò intorno a questa proprietà, e poi al suo interno, Grafton Street divenne il cuore della capitale e oggi è una delle strade più belle e animate di Dublino.

Grafton Street collega il parco di St Stephen Green al Trinity College e sui suoi lati sorgono numerosi negozi, locali di ristorazione, hotel, uffici. In gran parte è pedonalizzata e la sera si trasforma in una vivace passeggiata piena di folla che si gode la vita e la città.

Guinness Storehouse

Tappa fondamentale da non perdere è la fabbrica della birra più famosa d’Irlanda: la Guinness. Presso il Guinness Storehouse si ha modo di conoscere la storia di questa birra e non mancano numerosi assaggi di questa prelibata birra scura.

Qualora si riesce a uscire sobri dalla Guinness Storehouse, il momento è perfetto per divertirsi in giro.

Ha’penny Bridge

Il buffo nome di questo ponte costruito nel 1816 deriva dalla contrazione di “half penny”, mezzo penny, perché tanto costava il pedaggio da pagare per finanziarne i lavori. Oggi, però, Ha’Penny Bridge è uno dei simboli di Dublino.

Collega le due sponde del fiume Liffey intorno al quale sorge la città e sostituì gli antichi traghetti che facevano questa spola decine di volte al giorno, ogni giorno.

La sua forma ad arco basso e il suo progetto sono molto moderni, se si pensa all’epoca in cui fu costruito; largo 3,66 metri per una lunghezza di 46 è sostenuto da strutture metalliche bianche che fanno anche da parapetto.

Ha subito un lungo restauro a fine anni novanta, restando chiuso fino al 2003, ma oggi è stato rafforzato e rimodernato aumentando resistenza e bellezza.

Howth

Situata nella baia di Dublino, Howth è rinomata per la presenza delle foche, che cercano un po’ di prelibatezze vicino ai diversi pescherecci che solcano le acque. Essendo un villaggio di pescatori, ovviamente qui si può gustare dell’ottimo pesce e, dopo cena, fare una passeggiata romantica sul molo.

Se si vuole ammirare questa zona dall’alto, è possibile percorrere un sentiero che porta sulla sommità della scogliera, da cui osservare l’intero villaggio. Certo, più di due ore di cammino possono scoraggiare, ma alcuni coraggiosi saranno felici di essere riusciti a compiere l’impresa.

James Joyce Center

L’edificio che ospita il museo dedicato allo scrittore nazionale irlandese è un sobrio palazzo del XVIII secolo.

Tra le sue mura di mattoni, il James Joyce Center ospita mostre ed eventi legati alle opere di Joyce, sebbene tutti a carattere temporaneo. Non esiste, infatti, una mostra permanente di oggetti legati all’autore.

Al James Joyce Center vengono organizzati seminari, lezioni, mostre, rappresentazioni teatrali e anche un famoso festival letterario.

Jameson Distillery Bow St.

In Bow Street sorge questa settecentesca azienda per la lavorazione del whiskey, un tempo nota come Bow Street Distillery, appunto.

Fu merito dell’imprenditore John Jameson se, nel corso del XIX secolo, la distilleria divenne la numero uno di Dublino e d’Irlanda.

Grande “come una cittadina”, la distilleria Jameson di Bow Street rimase attiva fino al 1971, quando fu costretta a chiudere dalle nuove leggi sulla produzione degli alcolici. In seguito, buona parte dei macchinari e degli attrezzi di questa distilleria furono trasferiti in un nuovo stabilimento più moderno e adeguato alle normative.

La Galleria Nazionale d’Irlanda fu fondata nel 1854 ma non fu completata prima del 1863. Si tratta di una notevole pinacoteca ospitata in un sontuoso palazzo neoclassico, con sale suddivise in base a temi e secoli.

Ospita alcuni tra i capolavori più importanti dell’arte irlandese, britannica ma anche europea: si trovano qui lavori di Beato Angelico, Caravaggio, Mattia Preti, Rembrandt, Mantegna, Tiziano, Jacques Louis David.

Newgrange

Sempre a nord di Dublino è possibile visitare la località di Newgrange, tipico esempio di natura irlandese, tra colline e prati, è il luogo adatto agli appassionati di archeologia, con monumenti risalenti al neolitico.

Qui è obbligatorio farsi accompagnare da una guida, che aiuta a scoprire questi luoghi suggestivi.

O’Connell Street

Ampia, elegante, ricca, festosa… O’Connell Street è una delle strade più importanti di Dublino e per molti è la strada principale, quella del turismo e degli affari.

Oltre ai tanti negozi, agli alberghi e ai palazzi importanti, lungo questa arteria si possono ammirare alcuni tra i monumenti più significativi della città: la Spirale, per esempio, un obelisco alto 120 metri; l’Ufficio delle Poste dove venne per la prima volta proclamata l’indipendenza dall’Inghilterra; le statue di politici e personaggi noti dell’Irlanda storica di cui tutta la via è piena.

O’Connell Street forma anche un ponte, che si può esplorare durante i giri in barca sul fiume.

St Stephen’s Green

Nel 1662 questa zona del territorio dublinese era soltanto un’area di pascolo libero, ma era anche un luogo in cui i ricchi signori costruivano le proprie residenze di vacanza.

Nel 1664 la città decise di requisirne 9 ettari, recintandoli e formando così un parco naturale, intorno al quale sorse un quartiere residenziale elegante.

Ancora oggi, intorno a St Stephen’s Green Park si possono ammirare alcuni dei più bei palazzi in stile georgiano della capitale irlandese.

I sentieri sono abbelliti da siepi fiorite, piante aromatiche, prati sui quali ci si può sdraiare nelle giornate di sole; al centro del parco sorge anche un lago dove sono ben accolti cigni, gabbiani e oche.

Temple Bar

Una delle zone più frequentate dai giovani è la zona Temple Bar, dove il divertimento è all’ordine del giorno. La cultura del pub qui è davvero molto sentita, ed è proprio in questo quartiere che sorgono la maggior parte dei club e dei pub. Le strade e i pub sono affollati di numerosi ragazzi che si divertono e che bevono, solitamente in locali con musica dal vivo, dove è facile anche scambiare qualche parola con persone del luogo.

Il pub più antico, addirittura risalente a metà 1700 è il Brazen Head, ma c’è davvero l’imbarazzo della scelta e se si cerca qualcosa di più giovane si può puntare al The Mezz (ma attenzione al caldo!), il The Curch, il Panamao il Thom as Read.

Qui la birra scorre a fiumi, ma nonostante ciò il clima è decisamente tranquillo e piacevole, ideale quindi per godersi dell’ottima musica e concedersi un po’ di cibo irlandese, in particolare è bene puntare su crostacei e pesce, ma anche la carne si difende bene, il tutto da bagnare con una buona Guinness.

Il quartiere di Temple Bar è unico nel suo genere, con centinaia di pub, artisti di strada e locali dove divertirsi.

Trinity College

L’istituto superiore più antico d’Irlanda, e più prestigioso d’Europa, è stato voluto dalla regina Elisabetta I in persona nel 1592.

Erano gli anni dello splendore dell’Inghilterra, di Shakespeare, e anche dei primi poeti irlandesi che si facevano conoscere nel mondo per cui una scuola di alta qualità a Dublino era necessaria.

Pur essendo una istituzione separata e indipendente, oggi il Trinity College è collegato alla University of Dublin e insieme formano uno dei poli di cultura e di educazione più importanti del mondo intero; il college ha anche una sua casa editrice che produce libri per l’istruzione superiore destinati a diversi Paesi europei.

D’altra parte il codice librario ISBN è stato introdotto proprio in questo college per la prima volta nella storia.

Il Trinity College rimase una istituzione scolastica maschile fino al 1904, quando fu aperto anche alle studentesse; solo nel 1934 però si ebbe l’ingresso della prima docente donna.

Attualmente il college conta più di 100 cattedre riconosciute, e la sua biblioteca principale custodisce 200.000 testi, tra cui antichissimi manoscritti.

Wicklow

Puntando verso sud è possibile approcciare con l’Irlanda più incontaminata, dove la natura è libera e priva di freni. La località di Wicklow, in particolare, è un luogo dove il tempo sembra fermarsi, montagne, valli, laghi e posti dove sarà impossibile tenere a freno la macchina fotografica.

Posti ideali dove concedersi al fascino della natura più pura e rilassarsi nella pace più assoluta.

Attività da fare a Dublino

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Storia di Dublino

Dublino esisteva, come zona abitata dall’uomo, già da millenni quando il filosofo greco Claudio Tolomeo la descrisse per la prima volta nel II secolo dopo Cristo; la chiamava “città di Eblana” e vi tesseva intorno leggende quasi fiabesche.

In pochi si erano spinti fin lassù a esplorare, quindi le notizie su “Eblana” rimasero vaghe fino al V secolo, quando San Patrizio sbarcò in Irlanda per evangelizzare la popolazione barbara del tempo.

Quando l’isola fu invasa dai Vichinghi danesi, la resistenza iniziale fu eroica, ma infine i nuovi arrivati riuscirono a colonizzare buona parte della costa orientale; nella zona della capitale attuale esistevano due insediamenti distinti, uno celtico e uno danese, quest’ultimo chiamato Dubh Linn, i quali si unificarono intorno al X secolo.

Nel 1171 la vittoria dei Normanni sui danesi favorì la creazione di un regno più potente, di cui Dubh Linn divenne capitale.

Lo sviluppo della nuova città attirò molti Celti residenti ancora nelle isole britanniche verso questa “nuova patria” che proprio in quel secolo si fortificò con la costruzione del Castello di Dublin.

Nel medioevo, Dublino cresceva velocemente e sarebbe potuta diventare una grande capitale, ma fu colpita da diverse disgrazie: la peste (XIV secolo), le guerre (XV e XVI secolo), il ritorno delle pestilenze e le carestie causarono un crollo economico che frenò anche lo sviluppo della capitale.

La situazione di debolezza generale dell’isola favorì la conquista inglese, prima con i Tudor e poi con Giorgio I; nel XVIII secolo anche Dublino era ormai una città britannica.

Il dominio inglese fu severo e ingiusto per molti versi, ma economicamente portò una stabilità duratura per l’Irlanda; purtroppo però a esserne favoriti erano quasi solo i protestanti, mentre i cattolici subivano angherie ed emarginazione, cosa che alimentò un malcontento rivoluzionario che sfociò alla fine del XIX secolo nelle rivolte.

Dopo la prima guerra mondiale, la situazione peggiorò e proprio a Dublino – con la Rivolta di Pasqua (1916) – iniziarono i disordini che avrebbero portato alla nascita dei partiti repubblicani, dell’esercito dell’I.R.A. e infine, nel 1922, alla indipendenza della maggior parte dell’Irlanda.

Dublino divenne così capitale della Repubblica d’Irlanda, indipendente dal resto del Regno Unito, ma versò in uno stato di quasi totale degrado fino al 1960; da quel momento iniziò un accurato lavoro di recupero mirato ad alimentare il turismo nella capitale.

Dalla fine del XX secolo, Dublino è diventata una città elegante e vivace, molto amata specialmente dai turisti europei; offre importanti percorsi d’arte, di studio, di svago e, da quando il Regno Unito è uscito dal sistema Euro, è anche un punto di riferimento commerciale per molte aziende in fuga dalla Gran Bretagna.