Malé

Le Maldive offrono tantissime possibilità ai visitatori ed è per questa ragione che l’arcipelago è preso letteralmente d’assalto sia dagli amanti del mare e del relax che dagli appassionati di natura, storia e sport all’aria aperta.

Malé è la capitale delle Maldive, da vedere in questa città ci sono il Fish Market, la Marine Drive, la moschea Hukuru Minsky ed il Museo Nazionale. Proprio dalla capitale partono, inoltre, numerosi tour in barca o idrovolante diretti nelle località più suggestive e nelle isole limitrofe.

Da Malé partono numerosi tour per raggiungere gli atolli limitrofi, come quello di Ihuru o di Ari Nord: tra i più suggestivi ci sono i tour sul Dhoni, le imbarcazioni tradizionali delle Maldive.

Il clima delle Isole Maldive è da considerarsi piuttosto instabile, non per quanto riguarda le temperature ma più che altro per ciò che concerne le precipitazioni.

Molti, allora, si chiedono qual è il periodo migliore per recarsi alle Maldive?

La risposta più appropriata è: il periodo della stagione secca, che si estende da novembre ad aprile. Ancor più sicura è la scelta di recarsi in vacanza alle Maldive nella seconda parte di Febbraio fino a metà aprile, prima che cominci l’arrivo della stagione umida; in questo periodo il tempo è davvero l’ideale e le giornate saranno quasi sempre serene e piacevoli.

Da segnalare il fatto che, alle Maldive, le piogge non sfociano mai in tempeste violente, quindi è possibile andarci anche nel periodo meno indicato, tra maggio ed ottobre, basta aspettarsi che in quel periodo, per qualche giorno, venga giù un po’ di pioggia.

La temperatura è costantemente tra 28 e 30 gradi centigradi per tutto l’anno, quindi l’opportunità di godersi al meglio la propria vacanza equatoriale rimane piuttosto intatta.

Cosa vedere a Malè

Le Isole Maldive sono un paradiso che merita di essere visitato almeno una volta nella vita.

Mare spettacolare, dove poter praticare senza problemi snorkeling, alla scoperta di un mondo meraviglioso, le Maldive offrono un soggiorno di totale relax in uno dei paradisi più belli del mondo, chi ama effettuare escursioni, potrà divertirsi a Malé dove l’avventura avrà inizio.

Boduthakurufaanu Magu

Un nome quasi impronunciabile che appartenne al più grande sultano delle Maldive, quello che oggi è noto come Mohammed Thakurufaanu Al Auzam, eroe militare del XVI secolo e re indimenticato.

In suo onore si chiama così, col suo antico nome indigeno, il lungomare della capitale delle Maldive, una lunghissima e panoramica strada che corre lungo il perimetro dell’intero atollo su cui sorge il centro storico, come una corona di asfalto.

Lungo la Boduthakurufaanu Magu si trovano negozi, alberghi, ristoranti, lidi, porti turistici, attracchi di traghetti, spiagge vere e artificiali e una ricchezza di rumori, colori e situazioni che la rendono sicuramente la strada più vivace dell’arcipelago.

Sul percorso di questo splendido lungomare si incontrano, tra le altre cose, la Moschea del Sultano, il parco del Museo Nazionale, lo Stadio di Cricket, l’Ospedale Indira Gandhi.

Fish Market

Se un mercato alimentare non sembra solitamente suscitare molta attrattiva, bisogna visitare il Mercato del Pesce di Malè, per ricredersi.

Vivace, affollato, colorato, questo mercato è attivo sempre; si può quindi passeggiare e far foto mentre arrivano i pescatori, mentre i pescivendoli preparano le porzioni e poi assistere alle agitatissime aste di vendita.

Le grida dei venditori, le trattative per gli acquisti al dettaglio sono uno spettacolo nello spettacolo, davvero da non perdere.

Il Mercato del Pesce si trova sul lungomare nord di Malè, a poca distanza da Piazza della Repubblica e dal mercato alimentare, il secondo più importante della città; nelle vicinanze si può assistere dal vivo a battute di pesca del tonno che spesso avvengono con metodi antichissimi dalla banchina del porto stesso.

Galleria d’Arte Nazionale

La moderna National Art Gallery di Malè è uno splendido scrigno di contraddizioni.

Nuova in apparenza (fu fondata nel 1999), ospita spesso oggetti molto antichi; pur essendo il museo d’arte più importante delle Maldive apre solo per collezioni itineranti e dunque, se non ci sono mostre in programma, resta chiuso.

Tuttavia è molto utilizzato, soprattutto nel pieno delle stagioni turistiche per mettere in mostra collezioni di arte locale e internazionale di ogni tipo: dalle pitture, alle sculture, alle più strane e futuristiche installazioni.

Preziosi elementi da ammirare: i candelabri e i tappeti dalla tessitura finissima.

Hukuru Miskiiy

Una delle moschee più antiche delle isole, Hukuru Miskiiy risale all’anno 1658 e fu fondata sui resti di un tempio islamico ancora più antico ( XII secolo ).

Quel che rende questo edificio unico sono i materiali di costruzione: pietra e corallo.

Fino al 1904 aveva anche un tetto di paglia tipico delle isole, poi sostituito con pannelli di ferro ondulato e infine nel 1963 con travi di legno teak; oggi tutto è coperto dalla grande cupola dorata.

All’interno possono comodamente pregare circa 1500 persone, su splendidi tappeti decorati, suddivise in due saloni con meravigliose colonne di corallo intagliato e pannelli di legno con su incisi i versi del Corano.

L’unico minareto, di forma ampia e tozza, risale anche esso al XVII secolo ed è formato da corallo e metalli; alla sua ombra sorge un antico cimitero dove sono sepolti diversi membri della famiglia reale.

Local Market

Il Local Market è noto impropriamente come “mercato della frutta”, mentre in realtà non vende solo frutta e alimenti.

Tra le colorate bancarelle, che si trovano poco lontano dal Fish Market, si vendono certamente ottima frutta, verdura, pietanze, spezie ma anche scope in paglia, oggetti per la casa, souvenir, oggetti in legno, attrezzi vari.

Ottimo per i turisti che vogliono acquistare qualcosa di tipico, o assaggiare le prelibatezze delle isole, è bello da vedere anche se non si compra nulla: qui c’è l’anima vera, popolare, di Malé; tutti i suoi sapori, tutte le tradizioni.

Marine Drive

Parallelo a Boduthakurufaanu Magu, lungo la costa sud dell’atollo del centro di Malè, si trova un tratto di lungomare chiamato Marine Drive.

Circa tre chilometri di strada che corre lungo l’affascinante porto turistico e comprende sul percorso monumenti come il Villa College, la Moschea di Aasahaara, lo stadio di cricket, i centri sportivi studenteschi e la Piscina Comunale.

I turisti la amano particolarmente, soprattutto la sera, per le luci del tramonto e per i locali che vi si affacciano.

Moschea Grand Friday

La Grand Friday è la moschea più grande del Paese fu costruita nel 1984 con i finanziamenti di molti stati islamici come Pakistan, Emirati, Malesia.

Quel che stupisce è che un monumento di queste dimensioni si presenti quasi spoglio, di un bianco abbagliante praticamente privo di ornamenti; spiccano solo la grande cupola dorata e le ceramiche azzurre del minareto all’ingresso.

Situata al centro di piazza Jumhooree Maidan, è aperta al turismo sebbene venga chiusa rigidamente ad ogni ora della preghiera, ovvero al mattino e alla sera: il momento migliore per visitarla è il primo pomeriggio.

Dentro, gli spazi immensi adatti a ospitare 5.000 persone (divise equamente tra uomini e donne) sono abbelliti dai marmi e dai pannelli in legno scolpito a temi floreali e geometrici.

Muleeagee

Questo è il nome di uno dei palazzi più belli e importanti di tutte le Maldive: il palazzo residenza del Presidente della Repubblica.

Si trova di fronte alla moschea antica di Hukuru e prima di essere adibito a residenza presidenziale era la sede della Corte Suprema.

La splendida architettura coloniale, bianca e celeste con i vivaci tetti rossi, nasconde interni eleganti che però solo i politici possono ammirare; l’accesso è vietato al pubblico.

Museo Nazionale

Il Museo Nazionale delle Maldive sorge proprio dentro il Parco del Sultano.

L’edificio ha architettura coloniale, e nonostante i vari restauri non ha subito grandi mutazioni; al suo interno contiene una notevole collezione storico-artistica relativa non solo a Malè ma a tutte le isole Maldive.

Il percorso si snoda tra i ritrovamenti archeologici più antichi, passando per gli oggetti di uso reale presso la ormai scomparsa corte del Sultano, per arrivare all’arte islamica degli ultimi tempi.

Molto interessanti le collezioni di abiti regali e quelle delle armi e armature. Una sezione è dedicata anche alla storia e all’arte di derivazione buddista.

Sultan’s Park

Il Parco del Sultano è un’oasi di verde meravigliosa che si affaccia sul mare cristallino dell’isola.

Un tempo, questi erano i giardini immensi del palazzo reale del Sultano, ma dopo l’avvento della Repubblica e la distruzione della reggia di quel fasto passato resta solo un cancello di ferro di grandi dimensioni, oggi monumento a se stante.

Il giardino è stato riadattato a parco pubblico, con l’aggiunta di sentieri, fontane, statue e panchine.

Oggi è una meta turistica interessante perché mostra molte piante tipiche delle Maldive e soprattutto una grande collezione di ninfee che galleggiano nei tanti laghetti che circondano il verde.

Storia di Malè

Malè non è solo la capitale dell’arcipelago ma anche il luogo che ha dato il nome a tutte le Maldive (Maleh Divehi, ovvero “le isole di Malè”).

La parola Maleh, nella lingua antica dei primi coloni maldiviani giunti dall’India del Sud, significava “lago di sangue” e anche se fa impressione era la logica conseguenza della principale attività di sostentamento delle isole: la pesca del tonno.

Proprio sull’atollo dove oggi sorge Malè si radunavano e si uccidevano i tonni, per cui il mare si colorava di rosso ogni giorno.

All’inizio dell’era che da noi corrisponde al Medioevo, un principe indiano decise di stabilirsi sull’atollo di Malè e, per non vedere la mattanza dei tonni, fece piantare un giardino con alberi molto alti intorno al proprio palazzo; col tempo, i pescatori maldiviani elessero quel principe a loro signore e si lasciarono governare da lui e dai suoi discendenti nei secoli a venire.

Nel XIV secolo i primi mercanti musulmani arrivarono sulle isole per commerciare e iniziarono a diffondere la propria cultura e religione; a quel tempo Malè era già una cittadina sviluppata e attiva e gli islamici ne fecero il proprio centro.

Iniziò così la dominazione dei Sultani (XVII secolo) che portarono innovazioni e cambiamenti come le mura difensive, il porto, l’incremento dei commerci; nonostante l’arrivo degli europei tra i secoli XVIII e XIX, portoghesi prima, britannici poi, il Sultanato resistette al tempo, fino al 1968.

La rivoluzione di Ibrahim Nasir destituì la antica monarchia e instaurò una Repubblica che da allora continua a essere la forma di governo delle Maldive.

Le rivolte portarono alla distruzione di molti luoghi storici di Malè e solo pochi (l’antica moschea, il palazzo oggi del Museo Nazionale e il parco della reggia) sopravvissero.

Dagli anni settanta del XX secolo in poi, Malè si è aperta al turismo e si è modernizzata di conseguenza; di recente, le opere di bonifica hanno strappato al mare altre porzioni di territorio ingrandendo l’isola e dunque l’espansione della capitale delle Maldive.