Bratislava

Bratislava, capitale della Slovacchia situata al confine con l’Austria, è il principale centro turistico del paese e dispone di un centro storico molto bello, con la città vecchia interamente pedonale.

Bratislava, anche conosciuta come la Bella del Danubio, è anche una località molto caratteristica. Di Bratislava si sa veramente poco, un peccato visto che la parte vecchia ha molto da offrire sotto il punto di vista architettonico.

Cosa vedere a Bratislava

Non bisogna perdere il Castello di Bratislava che domina la città (dove Federico Barbarossa preparò l’avanzata contro i turchi) e le diverse chiese in stile gotico che rendono lo scenario davvero suggestivo.

Passeggiando per le piccole viuzze della cittadina, ci si ritrova “spiati” dalle statue di bronzo sparse qua e là come quella del Guardone.

Castello di Bratislava

Bellissimo e monumentale, il castello di Bratislava domina la capitale slovacca dall’alto della collina rocciosa situata in pieno centro.

La sua massiccia forma quadrata, allungata ai lati da piccole torri bianche come il resto dell’edificio, mostra la potenza che il castello ha sempre rappresentato, fin dal X secolo quando fu costruito. Fu sede dei sovrani di Ungheria, fino al passaggio di questo regno (di cui la Slovacchia era parte) sotto l’Impero d’Austria, e grazie a una grande imperatrice come Maria Teresa d’Austria il castello venne ampliato e abbellito.

Purtroppo un devastante incendio lo ridusse in cenere nel XIX secolo e il sito rimase in abbandono per anni. Ricostruito nel 1953 seguendo tuttavia le direttive architettoniche antiche, è stato riaperto al pubblico verso la fine degli anni cinquanta, come sede ufficiale del Museo Nazionale Slovacco; ogni tanto viene usato come sede rappresentativa del Presidente della Repubblica, specie se riceve ospiti importanti.

Castello Devin

Si trova nel quartiere omonimo, a nord-ovest del centro di Bratislava, in una zona quasi rurale che però è ancora parte dell’impianto urbanistico della capitale.

La rocca su cui sorgono le rovine del castello Devin ha ospitato insediamenti umani per millenni, grazie alla posizione perfetta che domina l’incontro del fiume Danubio con il Morava, in epoche in cui sui fiumi avveniva la maggior parte del commercio.

Nel medioevo, il posto venne sfruttato per la difesa militare e fu in quel periodo – nel XIII secolo – che venne edificato il castello, sui resti di un piccolo forte di avvistamento del secolo VIII; utilizzato fino al 1809, quando venne distrutto da Napoleone, il castello Devin è stato eletto fin da subito come simbolo nazionale slovacco.

Oggi del vecchio maniero restano solo le rovine delle fondamenta e di parte dei muraglioni, mentre il nucleo centrale parzialmente ricostruito nel XX secolo ospita un museo.

Cattedrale di San Martino

La bellissima chiesa principale di Bratislava, dedicata a San Martino, porta ancora oggi con sé tutto il fascino del medioevo in uno stile gotico meno appariscente del solito.

Costruita nel XIV secolo, i lavori di completamento si protrassero per molto tempo a causa di diversi ostacoli, infatti la chiesa fu aperta al culto solo nel 1452.

Fondamentalmente è arrivata ad oggi intatta, salvo che per l’alta torre di 85 metri che nel 1760 fu distrutta da un fulmine e ricostruita secondo lo stile dell’epoca, barocco. Gli interni sono un bellissimo contrasto tra le arcate semplicissime in pietra e le vetrate ricche di colori che riempiono la chiesa di splendidi riflessi, a coronamento delle tante opere d’arte qui custodite.

Chiesa Blu

Appare proprio blu, anzi azzurra, nel cielo limpido di Bratislava vecchia, la chiesa dedicata a Santa Elisabetta d’Ungheria. Lo stile è particolare, tipico del primo novecento e delle regioni austro-ungariche appena liberatesi della oppressione dell’impero asburgico, motivo per cui venne denominato “stile Secessione”; questo stile intendeva liberarsi di ogni regola, ecco perché la chiesa mescola vivacemente elementi romanici, bizantini e barocchi.

Tipico, oltre al colore azzurro dell’edificio, il suo campanile a cilindro alto 36 metri e incastonato nella stessa facciata. Paradossalmente gli interni, tutti bianchi, in certe giornate di sole illuminati dalle vetrate istoriate appaiono di colore… rosa!

Cimitero Ondrejský

Uno dei più antichi cimiteri di Bratislava, fu aperto nel 1784 e da allora ha ospitato nomi importanti della vita sociale e politica della città, ma anche personalità di altre zone della Slovacchia.

Particolarmente noto per alcune tombe ebraiche, nel 1980 venne parzialmente demolito per trasformarlo in un parco cittadino, ma il progetto non ebbe successo e dunque il cimitero storico rimase al suo posto; nel 1988 venne dichiarato monumento nazionale slovacco.

Cimitero Slávičie Udolie

Nel quartiere bohemien di Karlova Ves sorge il cimitero Slávičie Udolie, uno dei più grandi della Slovacchia.

Fu aperto nel 1912 per essere riservato “ai poveri” ma per la bellezza del sito, nel corso del tempo, vi sono state sepolte alcune importanti personalità slovacche, rendendolo quindi quasi un cimitero monumentale.

Per lo più trovano riposo eterno qui poeti, scrittori e attori della immensa tradizione culturale slovacca ma di recente vi sono stati sepolti anche alcuni sportivi e personalità politiche.

Città Vecchia

La Città Vecchia (detta Stare Mesto in lingua slovacca) non è solo la parte più antica della capitale, ma anche la più bella e romantica. I turisti adorano passeggiare per ore nei vialetti, tra case coloratissime e proiettate verso l’alto con i loro tetti medievali.

Botteghe, pub, negozietti alla moda costellano i percorsi che toccano però anche notevoli monumenti della storia e dell’arte cittadini: i palazzi seicenteschi del Consiglio Nazionale della Repubblica, del Presidente, le chiese più belle tra cui la cattedrale, il Castello di Bratislava, la Vecchia Farmacia, la piazza Hlavne Namestie, per citarne solo alcuni.

La pietra antica sbozzata da metodi artigiani medievali e il corso del Danubio che si insinua in queste vie sono i protagonisti principali di uno dei centri storici più belli d’Europa!

Museo di Ingegneria Idrica

Il Museo di Ingegneria Idrica di Bratislava racconta il secolo dei grandi sviluppi in questo campo che hanno portato, in città, alla nascita di pompe industriali, pozzi, acquedotti e perfino un tunnel che passa sotto il corso del fiume Danubio. Il museo consente ai visitatori di sperimentare anche in tre dimensioni le più grandi invenzioni in materia di ingegneria idrica.

Il complesso museale è circondato da un bel parco dove è possibile trascorrere momenti di relax ma anche praticare sport dilettantistici.

Palazzo Grasalkovič

La “reggia di Bratislava”, Palazzo Grasalkovič è una elegante costruzione del XVIII secolo pensata proprio dai sovrani austro-ungarici per accogliere l’aristocrazia locale e quella che, da Ungheria e Austria, si recava in visita alla città.

Il palazzo è stato dimora di principi, di politici importanti, ha ospitato la sede della Presidenza della Repubblica tra il 1939 e il 1945 e poi il Consiglio Comunista negli anni della Cortina di Ferro.

Oggi questo edificio bianco dalle grandi finestre è tornato ad ospitare il Presidente della Slovacchia e gli uffici del suo staff; tutto intorno al Palazzo Grasalkovič sorge un meraviglioso giardino pianificato secondo i disegni dei più bei parchi reali d’Europa.

Ponte SNP

Ponte Slovenského Národného Povstania (della insurrezione nazionale slovacca), o Ponte Nuovo, fu costruito sul Danubio tra il 1967 e il 1972 ed è ancora oggi uno dei ponti più belli dell’intera Slovacchia.

La sua forma asimmetrica, a un solo pilone, lo rende originale e anche particolarmente interessante in termini di ingegneria: il pilone, che misura 95 metri in altezza, sostiene i grossi cordoni di acciaio che reggono le due corsie stradali a cavallo del grande fiume. Tali corsie sono suddivise in modo da ospitare il passaggio di automobili, biciclette (piste ciclabili) e persone a piedi grazie a percorsi pedonali.

Per i turisti il ponte SNP non è solo un’opera ingegneristica interessante: in cima al pilone infatti sorge un ristorante panoramico che si raggiunge tramite un ascensore che arriva a 80 metri di altezza e poi tramite una graziosa scalinata, anche essa molto panoramica.

Porta di San Michele

Una meravigliosa porta “a torre”, Porta San Michele è l’ultima testimone rimasta delle antiche mura medievali cittadine, sebbene la sua forma attuale rispecchi di più i restauri barocchi del XVIII secolo.

La porta si apre ai piedi di un torrione bianco che unisce, a sua volta, due antichi edifici del centro storico; in cima al tetto sono state poste le statue di San Michele e del Drago, da cui il nome; internamente, la torre ospita la sezione delle Armi del Museo Civico di Bratislava.

Slavin

Il monumento dello Slavin fu costruito alla fine degli anni cinquanta del secolo scorso, per onorare i soldati dell’Armata Rossa deceduti in guerra, per liberare Bratislava dalla oppressione nazista.

Formato da un mausoleo di forma classica sormontato da un alto obelisco (39,5 metri) con in cima la statua di un soldato russo, domina il cimitero di guerra e dal 1960 è ufficialmente uno dei monumenti nazionali della Slovacchia.

Teatro Nazionale Slovacco

Il secondo teatro più antico della Slovacchia è il Teatro Nazionale.

Fondato nel 1920, inizialmente aveva una impronta più austriaca, quindi venne fortemente influenzato dalla cultura sovietica durante i lunghi anni del regime comunista, ma lentamente riuscì a liberarsi da ogni etichetta e a divenire una forma di espressione nazionale, quale è ancora oggi.

Venne inizialmente ospitato in un elegante palazzo ottocentesco (inizialmente sede del Teatro dell’Opera cittadino) mentre oggi gli spettacoli si dividono tra questa sede e la modernissima sede nuova inaugurata nel 2007.

Il Teatro Nazionale Slovacco ospita spettacoli di prosa, opera lirica e balletto.

Attività da fare a Bratislava

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Storia di Bratislava

Esistono tracce di vita nel territorio di Bratislava datate 5000 avanti Cristo, un periodo in cui si sa che gli abitanti locali producevano oggetti in ceramica. Il primo nucleo che si può definire “urbano” risale al 200 avanti Cristo, un villaggio della tribù dei Boii che venne conquistato dai Romani nel I secolo; il dominio romano sulla città rimase saldo fino al V secolo, quando la popolazione degli Slavi cominciò la grande migrazione che li condusse dalle steppe russe del nord fino all’Adriatico.

Gli Slavi si insediarono nella città e la fortificarono, dandole allora il nome del castello, Brezalaus, e resistettero a decine di attacchi specie da parte di popoli orientali; furono però sconfitti dagli Ungheresi che riuscirono a conquistare l’intera regione annettendola al loro regno; Brezalaus divenne allora Presburg.

La città rimase sotto il dominio ungherese dal X al XX secolo, riuscendo a sopravvivere anche ad un devastante tentativo di attacco da parte dei Turchi e seguendo il regno di Ungheria durante la sua annessione all’Impero Austriaco. Questo fu un periodo d’oro per Presburg che divenne un centro ricco, multietnico e culturalmente avanzato, meta ambita di molti aristocratici e liberi pensatori.

Dopo la caduta dell’impero austro-ungarico, ad inizio novecento la città venne prima annessa al nuovo stato della Cecoslovacchia, quindi divenne una repubblica indipendente e cambiò nome da Presburg a Bratislava tra il 1939 e il 1945.

La seconda guerra mondiale lasciò enormi ferite (fisiche e culturali) a Bratislava e gli anni del dominio comunista, tra il 1950 e il 1990, ne annullarono quasi totalmente il ruolo nella nuova federazione della Cecoslovacchia; soltanto nel 1993 (quando la Slovacchia ha ottenuto la piena indipendenza) Bratislava è tornata ad essere la sua unica capitale, tra l’altro in piena fase di espansione iniziata verso la fine del XX secolo e ancora oggi in atto.