Il Cairo

Il Cairo è la capitale dell’Egitto, culla di antiche civiltà che ancora oggi donano alla città un fascino unico nel suo genere.

Sono i siti archeologici a rendere speciale questo luogo, bellezze rinomate in tutto il mondo che meritano di essere viste almeno una volta nella vita: Gizah e le piramidi, la sfinge, il Museo Egizio e il Museo della Barca Solare di Cheope.

Il Cairo è anche un luogo molto affascinante. All’interno della città ci si ritrova di fronte alle tre piramidi di Giza: di Micerino, di Chefren e di Cheope.

L’autunno e la primavera sono forse i periodi migliori per recarsi nella capitale egiziana. Le zone desertiche del Sahara sono disabitate mentre gran parte dei centri abitati si trovano ai lati del Nilo. Ed è proprio sulle due rive del Nilo si trova Il Cairo.

Cosa vedere a Il Cairo

Il Cairo è un luogo magnetico, fatto di storia, arte, cultura e tanto caos, se si riesce a far fronte a quest’ultimo, questo luogo è in grado di regalare numerose emozioni.

Bazar di Khan el Khalili

Il mercato più grande e più bello del Cairo si trova nel cuore del quartiere islamico della città ed è uno dei bazar più famosi del Nord Africa. Vi si trovano merci di tutti i tipi, dagli articoli economici e spiccioli fino a tessuti e gioielli di pregio.

Questa è la meta preferita degli arabi e degli egiziani in visita alla capitale, ma è anche una meta obbligata per i turisti stranieri che potranno trovare solo qui i veri prodotti tipici del Paese.

Da non perdere la sezione dedicata ai tanti, raffinatissimi profumi.

Moschea di Hassan

Voluta dal sultano Hassan nel XIV secolo, la grande Moschea di Hassan è uno dei più begli esempi di architettura del medioevo nordafricano.

Gli esterni sono un mix delle migliori tecniche architettoniche e decorative tipiche dello stile islamico, e l’interno è riccamente decorato, rendendo così questa moschea un monumento di importanza pari a quella delle piramidi.

Alla grande moschea è collegata una “madrassa” ovvero una scuola coranica che aumenta il prestigio del luogo di culto.

Una curiosità: i fedeli che pregano dentro questa moschea si inchinano verso la tomba del sultano e non verso La Mecca, come invece è uso comune nei luoghi sacri musulmani.

Moschea di Ibn Thulun

Datata anno 877, la moschea di Ibn Thulun è la più antica dell’intera Africa e la più grande del Cairo. Era già molto famosa nel secolo XI e subì il primo restauro nel 1296!

La caratteristica principale della moschea è l’immenso cortile centrale, circondato dai porticati che servivano ad accogliere e ristorare i pellegrini e i fedeli.

Sono dei veri e propri capolavori della decorazione islamica il minareto a spirale (o “a elica”), gli interni e la grande cupola posta sopra la fonte centrale. Associato alla moschea sorge un museo che raccoglie una importante collezione d’arte privata del XIX secolo, il Museo Gayer Anderson.

Museo della Barca Solare di Cheope

Le “barche solari” erano navi utilizzate dagli egizi per i rituali sacri e mortuari, una tradizione risalente già a 5.000 anni fa. Una di queste navi è stata recuperata e ricostruita in un piccolo museo accanto alla Piramide di Cheope, nel deserto di Giza.

La grande barca di legno di cedro, attribuita al corredo funerario di Cheope, è esposta al centro del museo e può essere ammirata da tre diverse altezze, grazie a tre piani di elevazione sui quali i turisti possono salire. La nave misura 44 metri in lunghezza e quasi 6 metri in larghezza e originariamente era costituita da oltre 1200 pezzi, alcuni dei quali oggi perduti.

Museo Egizio

Da non perdere è il Museo Egizio, con il tesoro di Tuthankhamon, con i sarcofagi dei faraoni fatti d’oro e pietre preziose, reliquie religiose, troni e statue d’oro.

Molte città del mondo hanno il proprio “museo egizio”, spesso molto ben fornito, ma nessuno può competere con “il” Museo Egizio del Cairo.

Centotrentaseimila oggetti esposti, più molti altri depositati a parte per mostre temporanee, fanno di questo museo uno dei luoghi di cultura più importanti del mondo. Fu costruito nel 1835 e aperto al pubblico vent’anni dopo; nel 1901 fu trasferito nella attuale sede in stile occidentale di piazza Tahrir.

Il museo consiste in appena due piani, entrambi formati da un atrio centrale e una serie di saloni rettangolari intorno; le sue dimensioni ridotte però non sminuiscono l’importanza degli oggetti qui custoditi, tra i quali 27 mummie reali, tavolette di pietra e maschere funerarie preziose.

La più famosa è la maschera di Tutankhamon mentre tra le statue spicca il busto calcareo della misteriosa Regina Bianca.

Necropoli di Giza

Le piramidi di Giza, ricordate nell’immaginario collettivo come una delle sette meraviglie del mondo antico, sono un luogo di bellezza assoluta.

Sempre presso la piana di Giza si trova anche la sfinge. Trovarsi di fronte alla statua più grande del mondo, lunga 75 metri, alta 20 e larga 6 è un qualcosa da far mancare il fiato. La mastodonticità e la bellezza di questo essere mitologico, con corpo umano da leone e volto umano resterà un ricordo indimenticabile per chiunque vi si trovi al suo cospetto.

Piramide di Chefren

Seconda per età e per grandezza dopo la Piramide di Cheope, quella di Chefren non è da meno quanto a fascino immortale.

Fu edificata dai sovrani della IV dinastia (nel 2500 avanti Cristo) e arrivava a sfiorare i 145 metri anche se oggi ne misura soltanto 136, per una superficie totale di 215 metri quadrati; è l’unica piramide del complesso di Giza a conservare la punta, in calcare, praticamente intatta!

Il corridoio di accesso scende per 32 metri fino a una camera funeraria di 14×5 metri, scavata abilmente nella roccia, in cui fu ritrovato un sarcofago di granito rosso con resti e corredi attribuibili al faraone Chefren. Anticamente l’edificio era completato da alcune rampe sotterranee che lo collegavano alla sfinge e a dei tunnel per le barche solari.

Piramide di Cheope

La più importante delle piramidi egizie è anche la più grande e la più antica in assoluto.

Alta 138 metri (ma erano 146 in origine), con una superficie di oltre 53.000 metri quadri, la Piramide di Cheope risale all’anno 2560 avanti Cristo, durante la IV dinastia, e fu edificata per ospitare il faraone di cui porta lo stesso nome.

Questa mastodontica opera, che per secoli fu l’edificio più alto del mondo, venne ultimato in vent’anni e si compone di due accessi, diversi cunicoli discendenti e un cunicolo ascendente; sono presenti una camera mortuaria inferiore, una intermedia e una superiore più una notevole galleria di collegamento.

Un complesso sistema di cunicoli di areazione consentiva di respirare anche a grandi profondità (la camera inferiore si trova a quasi 17 metri sotto il suolo).

Piramide di Micerino

Grande appena un decimo rispetto alla grande piramide di Cheope, la Piramide di Micerino è alta soltanto 62 metri e risale all’anno 2510 avanti Cristo.

Pur essendo molto piccola, internamente denota una grande ricchezza fin dall’ingresso, che immette in una galleria interamente rivestita di granito rosa, elemento molto prezioso per l’epoca.

A sei metri di profondità si apre la camera mortuaria, dentro la quale furono trovati oggetti preziosi e sepolcri in pietra oggi purtroppo quasi tutti trafugati. La Piramide di Micerino è una tomba tempio, infatti era stata pensata per il “culto del sovrano” anche se proprio la parte più sacra rimase pressoché incompleta.

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Storia de Il Cairo

La fertilissima area che oggi ospita Il Cairo, bagnata dal grande fiume Nilo, era stata abitata per millenni anche se le comunità vi si insediavano solo temporaneamente. Nomadi e pastori non restavano a lungo sul posto, altri popoli che tentarono di fondare villaggi furono spesso cacciati o dispersi.

I Romani, nel II secolo dopo Cristo, avevano provato anche essi a creare un presidio abitato nella zona ma per molti secoli fu Alessandria a dominare la scena storica dell’Egitto, oscurando il centro abitato sul Nilo.

La fondazione di una città vera e propria dalla quale discende Il Cairo si deve a … un siciliano del X secolo!

Jahfar Al-Siqilli (Giafar il Siciliano) era infatti un ex schiavo deportato dalla Sicilia al Nord Africa, che seppe distinguersi come guerriero e fu perciò messo a capo delle guardie del suo padrone; da lì, riuscì a fare carriera e divenne un generale molto temuto, in grado in pochi anni di vincere numerose battaglie e di unificare quasi tutto il Nord Africa. Fu lui a stabilirsi nella zona del Cairo e a fondare qui la sua residenza, e il villaggio intorno ad essa. Jahfar è sepolto ancora qui, e intorno al suo nome glorioso è cresciuta una delle metropoli più grandi e caotiche del mondo.

Fortificata nel XII secolo dal Grande Saladin, Il Cairo (come l’intero Egitto) fu per secoli sotto la dominazione mamelucca prima e ottomana (turca) poi; nel XIX secolo fu la città di riferimento delle colonie britanniche in Nord Africa e fu anche grazie all’influenza degli europei se si sviluppò rapidamente.

Oggi Il Cairo conta 15 milioni di abitanti, un territorio in crescita costante che ha già raggiunto e invaso il deserto, al punto che le famose Piramidi e la piana di Giza sono attualmente la “periferia della capitale”.

Il motore economico principale del Cairo è il turismo, insieme alla politica e alle attività del commercio legate al Nilo; naturalmente la città è la porta di accesso al grande complesso monumentale delle Piramidi e dei musei ad esse connessi.


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