Judenburg

Judenburg è un comune austriaco di circa 10.000 abitanti nel distretto di Murtal, un territorio dove le culture si sono intrecciate in questi ultimi secoli e dove convivono atmosfere molto diverse tra loro.

Questa cittadina nacque come avamposto degli ebrei che commerciavano con le zone oltre le Alpi, infatti Judenburg vuol dire letteralmente “Castello degli Ebrei”.

Cosa vedere a Judenburg

Qui da una parte si possono ammirare i panorami montani dell’Austria e dall’altra vivere un clima più mediterraneo: questa cittadina austriaca offre modernità e tradizione a tutti i suoi visitatori, offrendo un centro animato e vivace.

Tra gli edifici più belli da vedere c’è sicuramente il campanile, utilizzato dal planetario più innovativo d’Europa, al quale si può accedere mediante un ascensore oppure salendo i suoi 256 gradini.

Anche la chiesa parrocchiale di Judenburg è molto bella, in stile barocco con cappelle laterali e ricche di decorazioni di ogni genere.

Meritano una visita il Museo Punch, dedicato alla storia dell’automobile, il museo civico e la chiesa di Santa Maddalena con i suoi affreschi davvero caratteristici.

Campanile

Non si può definire altrimenti, questo monumento: il Campanile. Perchè è una torre davvero particolare, unica nel suo genere, appunto.

Costruito nel XVI secolo a completamento della vicina chiesa, che ancora oggi sorge ai suoi piedi, detiene il record di “campanile distaccato cittadino più alto d’Austria”, grazie ai suoi 75 metri.

Dopo diversi secoli, però, il campanile fu riconvertito in torre civica e quindi in un magnifico planetario che consente l’osservazione delle stelle dal vivo ma anche la conoscenza della storia e della scienza relativa a molte di esse.

Poco prima di arrivare in cima, a circa 42 metri di altezza, ci si può fermare alla galleria panoramica che corre tutto intorno al perimetro della torre e consente di ammirare la città e le montagne da una visuale unica.

Per salire si possono usare le antiche scale oppure un moderno ascensore panoramico esterno.

Chiesa di Santa Maddalena

La chiesa dedicata a Santa Maddalena, a Judenburg, risale al XIV secolo. Mantiene ancora intatti i bellissimi affreschi interni, risalenti al periodo 1370-1390 ed eseguiti dall’artista locale Franziskus Von Judenburg.

Queste coloratissime opere murali rappresentano i fatti salienti della storia di Gesù, di Maria e della Maddalena, insieme ad alcune scene del Nuovo Testamento e furono riportate alla luce dopo secoli durante un restauro avvenuto nel 1938.

L’affresco più bello occupa la parete nord (8 x 4,80 metri) e ha come temi centrali la morte di Gesù e quella della Madonna.

I tondi che costellano le altre pareti portano affrescati i volti dei Dodici Apostoli. Ugualmente affascinanti sono le vetrate dipinte che consentono alla luce che filtra in chiesa di creare riflessi arcobaleno.

Chiesa e monastero dei Gesuiti

Il complesso monastico dei Gesuiti di Judenburg risale al XIV secolo e fu edificato in stile gotico con un corpo centrale, progettato per la vita dei monaci, e la vicina chiesa.

La chiesa attuale si presenta molto cambiata, rispetto al progetto originale, in quanto nel 1644 venne completamente restaurata assumendo l’aspetto barocco che ha tutt’ora.

Essendo parte di un complesso alberghiero, oggi la chiesa non ha più funzione sacra ma, a partire dal 1950, è divenuta un salone da ballo, conservando tuttavia le decorazioni barocche che sono state trasposte anche nella parte nuova, aggiunta con l’ampliamento del 1998.

Il monastero dei Gesuiti, che oggi ospita la scuola d’arte, il conservatorio e un ostello della gioventù conserva ancora la struttura e lo stile barocco che ne caratterizzarono il restauro nel XVII secolo, perdendo quasi del tutto le caratteristiche del primo convento medievale.

Chiesa parrocchiale

La cosiddetta “chiesa parrocchiale” di Judenburg è la chiesa dedicata a San Nicola.

Non è di certo l’unica parrocchia della città ma è la più importante, ecco perché viene indicata senza alcuna specificazione.

Edificata nel XV secolo, è stata uno dei primi esempi di barocco primitivo in Austria, sebbene dopo l’incendio del 1504 sia stata restaurata con uno stile più tendente al tardo-gotico.

Internamente, resta intatta la splendida Cappella di Maria (Marienkapelle) decorata nel periodo 1420-1425, dove spicca la statua della Vergine con il Bambino, nota a tutti come “La Madonna Judenburghese”.

Di notevole impatto l’altare dorato gotico che tra guglie e statue rende l’idea di leggerezza e sacralità.

Körblerhaus

Il palazzo chiamato Körblerhaus ospita oggi una farmacia ma è un monumento importante perché conserva elementi medievali di grande pregio. Il portone di ingresso, ad esempio, le cui ante in legno risalgono proprio a quel periodo.

Tipica architettura medievale è anche il cortile interno, un delizioso chiostro a due piani, visitabile, che circonda uno spazio oggi usato come parcheggio e abbellito da rampicanti e fiori.

Museo Puch

Orgoglio austriaco, il marchio di motori Puch ha regalato nel corso degli ultimi due secoli veicoli per ogni esigenza, ma in particolar modo motocicli e biciclette.

La cittadina ha dedicato ai Motori Puch un intero museo, suddiviso in tre sezioni: veicoli a quattro ruote, motocicli e biciclette.

Ogni sezione offre al pubblico la visione storica e anche moderna della evoluzione di questi mezzi, a motore e non, tra cui i primi fuoristrada della storia, scooter super vintage, biciclette a una ruota e a tre o due ruote e tanto altro.

Buona parte del museo proviene dalla collezione privata di Albert Grieshofer.

Storia di Judenburg

Il nome Judenburg, come molti immaginano, ha a che fare con gli ebrei. Significa infatti “città degli ebrei”, ma questo luogo non vide mai una persona giudea prima del medioevo.

Un tempo il posto era abitato da popolazioni celtiche quasi sempre di passaggio.

Poco dopo l’anno Mille, alcuni nobili che avevano costruito le loro residenze tra queste montagne, chiamarono mercanti e banchieri ebrei per gestire i propri affari e questi, a loro volta, portarono con sé familiari e amici.

Situata sulla via principale che collegava Venezia a Vienna, Judenburg divenne uno snodo commerciale importantissimo e fu per secoli una città molto ricca; non stupisce che fu coniata qui la prima moneta d’oro della storia d’Austria!

Dopo la cacciata degli ebrei dall’intera Europa, a fine secolo XV, Judenburg fu ripopolata da altri mercanti, per lo più austriaci e continuò ad essere il centro di importanti commerci: il commercio di ferro e acciaio, ad esempio, durante l’era Austro-Ungarica, il commercio di profumi e spezie.

La cittadina entrò nel XX secolo con una mentalità moderna, con linee tranviarie e con l’avvio delle prime industrie.

Allo scoppio della II Guerra Mondiale, i nazisti diedero ordine di cambiare il nome della città da Judenburg a Adolfsburg, per eliminare la parola “ebreo” dal toponimo; tuttavia le beghe burocratiche si prolungarono al punto che l’inasprirsi del conflitto distrasse tutti da quel problema.

Il nome Judenburg dunque non fu mai cambiato ed è giunto ad oggi.

Attualmente la cittadina vive di agricoltura, allevamento e turismo, ma è ancora una significativa via di commerci per l’Austria e per l’intera Europa orientale.


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