Olite

Olite è un piccolo comune della regione di Navarra, nel nord della Spagna, che conta circa 4.000 abitanti, una terra ricca di tradizioni e testimonianze storiche.

È anche un capoluogo di provincia, sebbene questa provincia sia in realtà una “merindad”, un distretto di derivazione feudale medievale tipico della suddivisione amministrativa spagnola.

Olite ha sempre avuto un’economia basata sull’agricoltura, l’arte e la tessitura per questo motivo tantissimi turisti si recano in questo villaggio, per assaggiare la prelibatezza di questi prodotti genuini.

Olite è un’esaltazione di antiche architetture gotiche che la rendono affascinante come i castelli delle fiabe, non a caso il suo nome deriva dalla parola “ologitum” ovvero “roccaforte”. Ha anche un nome in lingua basca, Erriberri, che vuol dire “terra nuova”.

Comunque si voglia chiamare rimane un luogo incredibile e unico, sicuramente da scoprire come meta turistica spagnola.

Attività da fare a Olite

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Cosa vedere a Olite

Da non perdere la cinta muraria, una vera bellezza dell’arte militare dove si possono avvistare porzioni di pareti romane e medievali.

Sono moltissimi gli edifici storici di pregio che meritano di esser visti, per esempio il Palacio de los Reyes de Navarra, opera d’arte di origine gotica. Stiamo parlando di un imponente complesso realizzato su resti romani, cinto da grandissime mura e quindici torri.

Al Palazzo Reale sono collegate anche delle gallerie di origine medievale, realizzata sul fossato del castello, oggi uno dei luoghi più visitati della città.

Da non perdere anche la fortezza romana Palacio Viejo e la chiesa di Santa Maria la Real originaria del XIII secolo.

Bodegas Cooperativas

Le “botteghe cooperative” di Olite non sono molto conosciute in Italia ma in Spagna sono il massimo del turismo enogastronomico.

Olite, infatti, è capoluogo del buon vino in particolare il marchio Viña Juguera, che produce sia rossi, bianchi e rosati e li conserva in queste caratteristiche cantine antiche, le “botteghe” appunto.

Ogni bottega ha la sua storia, il suo nome, la tradizione ma insieme formano un’azienda vinicola grandiosa che impone il gusto delle proprie bottiglie a una condizione: che siano consumate sempre presto, prima che il vino invecchi troppo.

Tra le bodegas più famose di Olite ricordiamo: Ochoa, Piedemonte, Marco Real, Vega del Castillo, Cosecheros Reunidos.

Le cantine sono visitabili e spesso vengono organizzate degustazioni complete di vino e altre prelibatezze locali.

Chiesa di San Pedro

Situata in piazza Fosal, questa chiesetta è la più antica di Olite anche se non sembra a causa dei tanti restauri nel corso degli anni.

Infatti, risale al XII secolo e per completarne la costruzione occorsero circa cento anni.

Restano visibili elementi del gotico: il bellissimo portale strombato a tutto sesto con intagli e incisioni ricchissime, il rosone e la torre campanaria (alta 54 metri).

La zona dell’abside fu totalmente rifatta nel XVIII secolo, mentre è stato preservato il chiostro interno.

Chiesa Santa Maria La Real

Anche per questa chiesa occorsero più di cento anni per completarne la costruzione iniziata nel XIII secolo.

Lo stile è gotico purissimo e si esprime prima ancora di ammirare la facciata con l’incredibile chiostro moresco che decora il sagrato.

Il portale con strombatura a sesto acuto e miriadi di bassorilievi è un capolavoro d’arte e introduce all’interno, ampliato e decorato dal XV secolo in poi con opere di grande pregio.

Da ammirare la pala d’altare di Pedro de Aponte (1528) con 28 quadri che circondano una scultura della Vergine con Bambino, i quadri narrano la storia di Gesù secondo i racconti dei Vangeli.

Nelle navate laterali si possono ammirare quadri dei Padri della Chiesa sempre databili al XVI secolo.

Il campanile, unito al corpo principale da un muro merlato, ha forma quadrata e solo un piano di bifore in alto, nel vano campane.

Cinta muraria (Murallas)

Le Murallas sono l’antica cinta muraria che delimitava il territorio protetto del centro cittadino. Il corpo principale è di epoca romana e se ne trovano ancora alcuni resti in piedi.

La parte più esterna fu invece aggiunta durante il Medioevo ed è ancora ben conservata sebbene ormai sia inglobata nell’abitato al punto che alcune abitazioni si trovano proprio dentro le mura.

Sono ancora visibili tre delle cinque antiche torri di difesa che completavano il perimetro murario.

Gallerie medievali sotterranee

Sono gallerie pianificate e costruite durante il Medioevo per consentire gli spostamenti e il rifugio in tempi di assedio o di guerra.

Nel corso dei secoli erano scomparse, interrate o coperte dagli edifici nuovi. Erano rimaste visibili solo la Galleria Grande che parte da piazza Carlos III e la più antica galleria di Portal San Francisco, usata come cantina da vino fino ad oggi.

Altre gallerie emersero durante lavori di restauro o di sistemazione del manto stradale e man mano si stanno catalogando a seconda della grandezza e della loro fruibilità.

Nel 1987 la galleria di piazza Carlos III fu aperta per la prima volta al pubblico.

Monastero di San Francesco

Secondo tradizione, questo grande monastero fu fondato da San Francesco in persona mentre si recava in pellegrinaggio a Compostela. Non si hanno le prove di ciò, ma sicuramente il primo nucleo esisteva al tempo in cui visse il Santo di Assisi.

La forma attuale venne assunta dall’edificio tra i secoli XVI e XVIII quando divenne anche un collegio e accolse studenti e pellegrini, ingrandendosi notevolmente; nel 1745 diventa centro di formazione per missionari, quindi fu carcere, ospedale e infine Scuola Teologica fino al 1976.

Tra le bellezze qui custodite spicca la chiesa, con il grandioso altare maggiore in stucchi dorati e quadri settecenteschi, qui sono custoditi anche i sepolcri di alcuni reali spagnoli.

Museo del Vino

Uno splendido palazzo seicentesco, palacio de Santo Ángel, ospita il Museo del Vino di Olite, in piazza Teobaldos.

Dentro, i quattro piani del museo corrono intorno a un grande atrio a pozzo dove sono esposti quadri relativi alla vendemmia e alle tradizioni locali.

  • Il primo piano è dedicato alla vigna, ai tipi di vite
  • I piani mezzani mostrano la lavorazione, i prodotti, i video delle varie cantine.
  • L’ultimo piano esalta le diverse fasi di produzione e le caratteristiche del vino.

Palacio de los Reyes de Navarra

Il simbolo fiabesco della città di Olite è il grandioso castello che domina il panorama, il palazzo reale di olite (in spagnolo palacio de los Reyes de Navarra, palacio real de Olite o Castillo de Olite), edificato tra i secoli XIII e XIV.

Il nucleo centrale e più antico era un castello militare di difesa, trasformato nel 1200 in un palazzo residenziale per proteggere il re e la sua famiglia.

La bellezza gotica di questo edificio stranamente non è dovuta a un progetto preciso ma ai tanti restauri e ampliamenti apportati nel corso dei secoli che ne hanno esteso la superficie e aumentato la visibilità.

Le attrazioni principali, all’interno, sono sicuramente le torri merlate (le più affascinanti: Torre delle Tre Corone, Torre dei Quattro Venti, Torre Atalaya), i giardini reali e la Galleria della Regina, un meraviglioso porticato di archi gotici in marmo bianco.

Ancora da ammirare: la Sala degli Archi, la Sala degli Scavi, la Stanza del Re, la Sala Mudejar, la cappella di San Giorgio.

Uno spettacolo senza uguali è l’enorme distesa di edera che copre quasi tutte le pareti del castello e che viene chiamata, non a caso, “giardino verticale”.

Palacio Marqués de la Rada

Uno dei più bei palazzi di Olite, in stile rinascimentale (XV secolo), spicca in una via già ricca di splendide residenze nobiliari.

Conserva la facciata bugnata che termina, in alto, in una più leggera muratura in mattoni rossi. A coprire tutto il tetto di legno originale.

Palacio de los Teobaldos (Palacio Viejo)

Fu per molto tempo il palazzo del Signore di Olite e risale a tempi antichissimi; al suo interno sono stati trovati resti del I secolo.

Per questo viene anche chiamato Palazzo Vecchio (in spagnolo Palacio Viejo), sostituito in seguito dal palazzo reale.

Qui visse e regnò la famiglia dei re di nome Teobaldo, da cui il nome Palazzo dei Teobaldi e rimarrà residenza reale almeno fino al 1400, nonostante il palazzo nuovo fosse già pronto all’uso da tempo.

Storia di Olite

Olite nasce come forte di epoca romana e lo testimoniano i resti di mura difensive del I secolo dopo Cristo.

La cittadina si sviluppa a partire dall’anno 620 e cresce in modo più importante dopo l’anno Mille quando re Garcia IV di Navarra la favorisce come luogo di commercio e di produzione agricola, attirando visitatori, mercanti e popolazione sul posto.

Grazie alla produzione di vini e al loro commercio, la cittadina assume un ruolo fondamentale non solo in Navarra e dal 1230 in poi, grazie alla regina Blanca che la elegge sua residenza preferita, diventa anche città reale.

Nonostante sia elevata al rango di “città” nel 1630, i secoli compresi tra il XVI e il XIX vedono un lento declino della località e un successivo spopolamento.

Paradossalmente, proprio quando raggiunse il numero minimo di abitanti, il rinascere dell’attività vinicola rilanciò Olite nel mondo del turismo, e dunque nel motore economico spagnolo, dalla fine del XIX secolo in poi.