Santander

Santander, capoluogo della Cantabria, è un’elegante città cosmopolita che si affaccia su una bellissima baia mozzafiato

Il suo lungomare offre spiagge di fine sabbia dorata, panorami eccezionali, locali che si affacciano direttamente sul mare e tanto verde.

Cosa vedere a Santander

Santander è una città da visitare a piedi o in bicicletta, prendendone magari una a noleggio direttamente presso i punti di bike sharing. Vale la pena anche assaporare la sua intensa vita notturna. Qui ci sono, infatti, molti locali per un aperitivo, locali spesso chiassosi e affollati di giovani e numerosi ristoranti dove gustare i migliori piatti tipici della Cantabria.

Cattedrale di Nostra Signora dell’Assunzione

Merita una visita la cattedrale di Santander, cattedrale a tre navate in possesso di tre cappelle e di un meraviglioso chiostro quadrato dotato di loggiati.

La cattedrale è stata costruita su resti romani ed il suo aspetto odierno è il risultato della sovrapposizione di due diverse chiese di stile gotico.

Non solo, va ricordato che la cattedrale subì numerosi danni durante l’incendio del 1941 che devastò e ferì l’intera città. La chiesa quindi è stata ristrutturata ed alcuni elementi sono moderni come ad esempio le vetrate colorate.

Assolutamente da sottolineare la presenza di una fonte battesimale che ha una caratteristica unica nel suo genere, un’iscrizione infatti in arabo.

Centro Botín per l’Arte e la Cultura

Un luogo per accogliere eventi artistici e culturali fortemente voluto dalla famiglia di Marcelino ed Emilio Botín che lo fondarono nel 1964 e lo gestirono fino al 2013.

Il nuovo edificio che ospita il Centro è stato progettato da Renzo Piano a metà degli anni Duemila e realizzato nel 2017 inaugurando una struttura che da sola esprime il nuovo concetto di arte e architettura contemporanea.

Il palazzo ha la forma di due enormi fanali d’auto sollevati su pilastri, così che dalla strada si possa continuare a vedere il mare, e uniti da passerelle panoramiche.

Le facciate sono interamente in vetro e acciaio, dando all’insieme un aspetto arioso, moderno, luminoso e anche curioso perché di sera, illuminati, sembrano davvero due grandi fanali di automobile.

Situato a ridosso dell’antico attracco dei traghetti, il Centro Botín è il completamento ideale del Museo Marittimo situato non lontano.

Faro di Cabo Mayor

Costruito tra il 1776 e il 1778 da un ricco commerciante, interessato a far sì che le navi con le sue merci giungessero sane e salve, il Faro di Cabo Mayor sorse su un promontorio dove un tempo si levava una torretta di segnalazione militare, in uso dai tempi dei Romani.

In realtà, dopo solo pochi anni di vita venne abbandonato perché gli fu preferito un altro luogo considerato più consono all’avvistamento delle navi. Il progetto di Cabo Mayor fu ripreso però nel XIX secolo e il faro attuale inaugurato nel 1839.

Ovviamente da allora ha subito restauri e cambiamenti, prevalentemente all’interno dove la lanterna è passata dall’alimentazione a fiamma a quella elettrica ai LED; nel XX secolo è stato aggiunto il radiofaro e poco dopo anche il segnale antinebbia.

Intatta la struttura esterna, con la torre bianca alta 30 metri e i due edifici al piano terra adibiti oggi a depositi e vano tecnico.

Funicolare del Río de la Pila

La funicolare del Río de la Pila è un ascensore panoramico che collega appunto via Río de la Pila con via Prado San Roque, in cima alla collina.

Nasce nel 2008 al solo scopo di favorire i collegamenti tra parte alta e parte bassa del centro abitato, di fatto in cima alle colline non ci sono monumenti ma solo abitazioni e uffici; tuttavia l’ascesa offre un panorama mozzafiato e il belvedere sul quale si attende la cabina, in alto, è uno dei punti panoramici più belli di Santander.

La cabina può ospitare fino a 20 persone ed è consentito salire anche con mezzi a due ruote (come biciclette e monopattini elettrici) per cui viene spesso usata da sportivi e turisti al doppio scopo di accorciare i percorsi e ammirare il panorama.

Mercato de la Esperanza

Interessante edificio datato 1897, il mercato de la Esperanza sorge al centro della città poco lontano dal municipio ed è una tipica espressione dell’architettura di fine ottocento, che strizza l’occhio allo stile industriale.

Pur avendo una parte in muratura, infatti, e un bellissimo portale decorato, il mercato è in larga parte costituito da strutture di ferro e vetrate; dal 1977 è Monumento Nazionale, proprio per la particolarità del suo stile.

Mercato de la Esperanza è il mercato al coperto più grande della regione di Cantabria e, nonostante i tanti rimaneggiamenti (tra cui due grandi restauri dopo l’incendio del 1941 ed agli inizi degli anni settanta), è rimasto praticamente identico all’originale ottocentesco.

Ha ancora lo stesso scopo, quello di ospitare i venditori di beni alimentari, in particolare di pesce e frutti di mare al piano terra, ortofrutta, carne e altri alimenti al primo piano.

Mercato del Este

Molto più piccolo del Esperanza ma anche più rustico e turistico, il mercato del Este sorge in un edificio interamente rivestito in legno, con un soffitto altissimo anche esso retto da travi di legno e larghe vetrate per dar luce a stand e negozi.

Si tratta di un mercato prettamente alimentare, ma ultimamente si è attrezzato anche con locali per turisti che consentono degustazioni sul posto.

Fu inaugurato nel 1842 ed era, a Santander, il primo esempio di galleria commerciale pensata appositamente per favorire gli acquisti al chiuso con qualsiasi tempo; il suo nome deriva proprio dalla zona ampliata allo scopo di accogliere il mercato, aprendo il quartiere “verso est”.

Museo Marittimo Cantabrico

Il Museo Marittimo Cantabrico è uno dei musei più suggestivi di Santander: uno spazio moderno e accattivante che vuole rendere omaggio al rapporto che da sempre lega gli abitanti della città al mare.

Il percorso espositivo si snoda in oltre 3.000 metri quadri di superficie e permette di andare alla scoperta della cartografia marina e dei sistemi di navigazione, della pesca e di tutte le varie specie di pesci che vivono nella zona di Santander nonché dei numerosi sport acquatici che da sempre vengono praticati in queste zone.

Palazzo della Magdalena

Il palazzo detto de la Magdalena era la residenza estiva di re Alfonso XIII e fu realizzato tra il 1908 e il 1912 dagli architetti Gonzales Riancho e Bringas Vega secondo un mix di stili stravagante che esprimeva la moda del tempo.

A prima vista ha un tipico stile britannico, ma la torretta dal sapore medievale riporta alla tipica architettura spagnola, così come i decori baroccheggianti e la forma di alcune finestre.

Dal 1977 il palazzo è divenuto un monumento di pubblica fruizione e viene utilizzato per visite guidate, set cinematografici, eventi; ha anche ospitato le classi estive della Università per Stranieri Menèndez-Pelayo.

Nel 1982 è stato dichiarato monumento d’interesse storico e artistico.

Paseo de Pereda

Una delle arterie centrali e storiche di Santander, si snoda per meno di un chilometro tra l’imbarcadero e il porticciolo turistico di Puertochico dove si trova anche il Real Club Marittimo.

Unica parte della città risparmiata dal grande incendio del 1941, ha conservato intatte le sue architetture precedenti a quella data e dunque è una delle strade più antiche di Santander.

Due marciapiedi molto ampi fiancheggiano la carreggiata centrale, da un lato costeggiati da eleganti palazzi ottocenteschi dall’altro aperti sul panorama della baia di Santander.

Da ammirare sicuramente la maestosità di palazzi come quello della Compagnia Transatlantica, quello del Banco di Santander, l’Arco del Banco di Santander, i tanti hotel dall’aspetto imperiale.

Parco della Natura di Cabárceno

Il parco di Cabárceno nei pressi di Santander è un immenso zoo senza gabbie in cui animali provenienti da ogni parte del mondo vivono liberamente dentro vasti perimetri sorvegliati, ampi quanto basta per consentire loro di muoversi senza restrizioni.

Sentieri e strade coprono un percorso di circa 20 chilometri visitabile sia in macchina che a piedi, con escursioni organizzate.

Gli animali che si ammirano al Parco della Natura di Cabárceno includono anche elefanti, zebre, rinoceronti e altri esemplari selvatici; ci sono inoltre laboratori per bambini, punti di ristoro e di picnic, itinerari botanici.

Penisola della Magdalena

La Penisola della Magdalena è un parco pubblico che si estende su ben 25 ettari di superficie.

Qu ci si può immergere in meravigliose passeggiate nel verde e, se non si ha voglia di camminare, si può sempre salire su un simpatico trenino alla scoperta di tutti i segreti del luogo.

Qui si avrà modo di osservare panorami suggestivi che si affacciano sulle piccole isolette di los Ratones, Pedroda, la Torre e la Horadada, panorami che permettono di osservare il meraviglioso Oceano Atlantico in tutto il suo splendore.

All’interno del parco è presente anche un piccolo ma suggestivo zoo, tre caravelle e ovviamente molte spiagge come Playa de los Peligros, Playa de los Bikini e Playa de la Magdalena.

Piazza Cañadío

È una delle piazze della movida di Santander, deliziosa in quella sua cornice antica ma aperta ai divertimenti della notte con locali, pub e ritrovi specie per i più giovani.

Su un lato, la chiesa di Santa Lucia, sul lato opposto il ristorante Cañadío e tutta una serie di piccoli pub in cui la sera non manca, oltre al buon mangiare, il sano divertimento fatto di eventi live e concerti.

Piazza Cañadío si trova a pochi metri dal Paseo de Pereda e dal bellissimo lungomare turistico di Santander.

Puertochico

Il porticciolo turistico di Santander sorge a poca distanza dal Real Club Marittimo e nell’insieme è sia un approdo che una attrazione turistica, che chi passeggia sul lungomare ama ammirare.

Puertochico era la parte più vecchia di Santander, fino a un secolo fa un villaggio di pescatori poi spopolato e man mano rivalutato da giovani benestanti e rampanti che ne hanno modificato quasi del tutto l’aspetto.

Da visitare, anche se non ci si può permettere un posto barca tra gli altri yacht.

Somo

La piccola cittadina di Somo può essere facilmente raggiunta da Santander con il traghetto: un luogo suggestivo con un’immensa spiaggia di sabbia fina, una delle spiagge più amate dai surfisti.

Proprio a Somo infatti sono presenti numerose scuole di surf e in mare si vedono sempre principianti alle prese con le loro prime onde e professionisti che si allenano.

Spiaggia El Sardinero

Questa è una delle spiagge più famose di Santander.

Non vi arrivano le famose onde dei surfisti, per le quali infatti è più adatto raggiungere la vicina Somo. Questo però è un vero e proprio paradiso per tutti coloro che amano la vela, il wind surf, la canoa.

La spiaggia è libera ed è attrezzata con una meravigliosa passerella in legno e con docce. Alla fine della spiaggia si trova una natura lussureggiante con immensi cespugli fioriti e molte piante verdi.

Attività da fare a Santander

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Storia di Santander

Santander era già un centro popolato e importante nell’VIII secolo avanti Cristo ed era talmente ben organizzato che resistette con le armi alle invasioni romane nel territorio.

Soltanto nel 19 avanti Cristo, dopo quasi 200 anni di lotte, la Cantabria e il suo “Porto Victoriae”, oggi Santander, divennero una vera colonia romana beneficiando anche di questa conquista inizialmente mal tollerata.

Con il crollo dell’Impero Romano e l’arrivo dei Barbari, la Cantabria divenne possedimento dei Visigoti e da allora iniziò anche lo sviluppo del porto così come lo conosciamo ai tempi moderni; prima dell’anno mille sorse qui l’abbazia di Sant’Emeterio che divenne un punto di riferimento importantissimo per la cultura nei secoli a venire.

Unitasi ad altre città portuali per formare una Lega Commerciale, tra il XIII e il XV secolo Santander partecipò attivamente anche alle conquiste belliche dei re spagnoli, pagandone conseguenze pesanti; da qui partì la Invincible Armada che nel 1588 tentò, senza successo, la conquista della Gran Bretagna.

Importante porto commerciale per tutto il XVIII secolo, nel 1800 la città decise di tentare una nuova via economica, quella del turismo: pioniera in questa decisione, venne favorita dal re Alfonso XIII che la scelse come residenza estiva portando con sé anche un gran seguito della corte.

Da allora Santander è un polo turistico molto rinomato e lo è rimasto nonostante il devastante incendio che nel 1941 la distrusse in buona parte, bruciando per oltre 24 ore di seguito.