Isole Scilly

Le Isole Scilly, chiamate anche Isole Sorlinghe, sono circa 140 isole (molte di esse disabitate) che si trovano al largo della Cornovaglia nella zona sudoccidentale dell’Inghilterra.

Viste le numerose specie autoctone di volatili presenti, queste isole sono molto frequentate da turisti appassionati di birdwatching.

L’atmosfera che si respira alle Isole Scilly è simile a quella di una qualsiasi isola del mar Mediterraneo e il clima è sempre mite, quindi si possono visitare praticamente in qualsiasi periodo dell’anno.

Cosa vedere alle Isole Scilly

Le Isole Scilly offrono una vacanza rilassata ai confini del mondo, circondati dalla natura e da uno stile di vita molto tranquillo.

Isola di Bryher

Tra le isole abitate dell’arcipelago, questa è la più piccola per dimensioni.

Qui ci vivono meno di cento persone, le quali durante la bassa marea possono tranquillamente andare dalla propria isola alla vicina Tresco a piedi, camminando sul fondale roccioso del canale che le separa.

Bryher è famosa per la tetra Hell Bay (baia dell’inferno), così chiamata per i molti naufragi che avvenivano sui suoi scogli infidi appena a pelo d’acqua. Per i turisti, proprio sulla baia sorge l’omonimo hotel, con un’atmosfera da gialli d Agatha Christie.

A Bryher si possono ammirare piante molto rare, nei tre siti naturalistici protetti di Shipman, Bryher Pool, Rushy Bay e Heathy Hill, tra cui ad esempio la violetta indigena Kitaibel, la Sofora o la cosiddetta Uccellina Pinnata.

Ottima località per chi ama il birdwatching, l’isola di Bryher offre anche testimonianze storiche come la settecentesca chiesetta di All Saints.

Ma nulla è più affascinante di assistere all’abbassamento e all’innalzamento delle maree sul canale.

Isola di St Agnes

Insieme alla vicina appendice di Gugh, questa è l’isola meno popolata delle Scilly con settanta abitanti circa.

Una sorta di corridoio sabbioso, generato dal movimento delle maree, emerge dall’oceano e collega le due isole consentendo anche il passaggio delle persone da una all’altra.

St Agnes si esplora tranquillamente a piedi oppure con romantiche gite in barca che portano a vedere località come Wingletang Bay, Beady Pool, piccole conche d’acqua protette dalla natura selvaggia che in estate sono oasi da sogno per fare il bagno.

Ancora si possono ammirare uccelli particolari, come i gabbiani dal dorso nero o le pulcinelle di mare.

Chi ama la tranquillità può semplicemente passeggiare per le vie del piccolo paese, all’ombra dell’unica chiesetta antica.

Oppure si può andare a esplorare l’isolotto di Gugh, dove sorgono alcuni siti archeologici dell’Età del Bronzo.

Isola di St Martin’s

Circa centoventi abitanti sono la comunità che anima gli splendidi paesaggi di St Martin’s.

Su quest’isola esistono le spiagge “dalla sabbia più fine d’Inghilterra” che formano vasti lidi, piccole baie, “piscine” chiuse tra braccia rocciose o strisce dorate che circondano isolotti romantici.

Paradiso della natura, St Martin’s offre la possibilità di ammirare uccelli marini, uccelli rapaci, varietà particolari come il Daymark bianco e rosso, ma anche animali come le foche insieme alle quali, in estate, si può nuotare.

Sulle spiagge di quest’isola si trovano alcune delle più belle conchiglie al mondo, mentre nel ristretto entroterra si ammirano i vigneti, con possibilità di degustazione di vini.

Un’arte tipica del posto è quella dell’oreficeria che crea gioielli davvero unici.

Isola di St Mary’s

L’isola di St Mary’s è la più grande e la più popolata delle Scilly, vivono qui circa 1.800 persone suddivise tra i due centri abitati di Hugh Town e Old Town.

Hugh Town è il centro più vivace e dinamico di tutto l’arcipelago, qui si trovano negozi, pub, ristoranti, hotel e il porto. Tre spiagge completano il panorama di questa cittadina: Porthcressa, Town Beach e Porthmellon che ospita anche il centro velistico.

Old Town possiede non soltanto alcuni degli edifici più vecchi delle Scilly ma anche il piccolo aeroporto locale.

Nel resto dell’isola, sono sicuramente da ammirare i siti archeologici e le bellissime spiagge sabbiose che si alternano a calette rocciose.

Monumento degno di nota è il vecchio faro di Peninnis, datato 1911.

Isola di Tresco

L’isola di Tresco è una sorta di giardino piatto che si affaccia sulla vicina isola di Bryher, qui abitano circa duecento persone suddivise in due villaggi: Old Grimsby e New Grimsby.

Anche se non sembra, l’isola è “proprietà privata” (appartiene alla famiglia Dorrien-Smith) e viene utilizzata prevalentemente per scopi turistici, con hotel, musei, ristoranti e varie attrattive tra cui un giardino botanico e diversi laghetti selvatici.

Quando la marea si abbassa, il miglio di distanza tra Bryher e Tresco si può coprire tranquillamente a piedi, camminando sulla striscia di fondale roccioso che emerge puntualmente dalle onde.

Da visitare il Castello di Cromwell, la fortezza di Re Carlo e i giardini dell’Abbazia. Nessuno sa dove sia, ma tutti giurano che su Tresco si trovi anche la tomba di Re Artù.

Storia delle Isole Scilly

Le Isole Scilly sono citate tra le cronache Romane del IV e V secolo dopo Cristo, ma le leggende locali fanno risalire la loro scoperta addirittura all’epoca dei Greci.

Nel mito britannico le Isole Scilly sono ciò che resta del regno di Lyonesse, legato alle storie di Re Artù e di Tristano e Isotta: si narra di una terra pianeggiante che fu invasa dalle acque del mare e le isole sarebbero quel che resta di quella inondazione.

Da sempre contese, le isole furono al centro di scontri tra Vichinghi prima, Normanni poi, ma la contesa più lunga e particolare fu sicuramente quella che vide contrapposti i Paesi Bassi e l’Inghilterra: nel 1651 le isole furono coinvolte nel tentativo repubblicano di Cromwell che, aiutato dai Paesi Bassi, voleva rovesciare la monarchia inglese.

Gli abitanti delle Scilly dichiararono guerra all’Olanda, ma non imbracciarono mai le armi perché nel frattempo la questione si risolse in altro modo. Nel 1986, più di 300 anni dopo, il governo di Londra scoprì che la dichiarazione di guerra era ancora in atto e chiese ai Paesi Bassi di cancellarla!

Nel 1707 alle Scilly si verificò uno dei peggiori disastri nautici d’Inghilterra: a causa di una tempesta, 21 navi militari britanniche dirette da Gibilterra verso casa furono colpite in pieno e ben sei si schiantarono sulle rocce delle Scilly causando 1.400 morti.


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