Pistoia

Forse troppo penalizzata dalla vicinanza con la ben più nota Firenze, Pistoia andrebbe scoperta come un universo a parte perché regala molte sorprese.

Una città che mescola ancora lo splendore di un Medioevo che non è mai del tutto passato e la modernità e vivacità di un centro culturale e turistico. Una località che incanta, nel vero senso della parola, con i suoi monumenti.

Ideale e decisamente gradevole è la vacanza che si può trascorrere in questa città capace di sorprendere con il suo fascino silenzioso, una soluzione apprezzata un po’ da tutti, coppie, famiglie e gruppi di amici.

Cosa vedere a Pistoia

Situata a pochi chilometri da Firenze e parte integrante della sua area metropolitana, Pistoia è una città ricca di monumenti romanici e rinascimentali, ricca di chiese e vanta una delle piazze più belle d’Italia: Piazza del Duomo, dove immergersi nella storia che si respira. A poca distanza da Piazza del Duomo si trova anche il Museo del ricamo.

Vicoli stretti e lastricati, scorci segreti e misteriosi, imponenti edifici medievali, ti conquisteranno e potrai godere di un panorama incantevole ed immenso, meta ideale per le prossime vacanze estive.

Oltre al centro storico cittadino, vi sono ambienti più spiccatamente rurali che consistono in frutteti, oliveti, vigneti che si alternano ad aree protette e riserve naturali come boschi e foreste, dove il visitatore può incontrare specie animali e vegetali di grande interesse.

Battistero di San Giovanni

Costruito nel 1301, il battistero si trova dove un tempo sorgeva il cortile della fortezza longobarda che oggi è Piazza del Duomo, motivo per cui viene anche chiamato “battistero della Corte”.

Ha forma ottagonale, abbellita da marmi bianchi e verdi, con un portone principale insolito per l’architettura del tempo: sormontato da un timpano triangolare con rosone centrale.

Dentro è di struttura semplice, con mattoni a vista, perché l’attenzione si ferma quasi esclusivamente sul maestoso fonte battesimale di marmo che occupa il centro dell’edificio, pienamente portato alla luce nel 1975.

Pistoia - Campanile del Duomo

Campanile del Duomo

Risalente al XII secolo, fu edificato sui resti di un’antichissima torre longobarda, con progetto di Giovanni Pisano.

I primi tre piani sono semplici, con solo due bifore a interrompere la continuità del muro, mentre i tre piani soprastanti sono riccamente decorati con marmi bicromi e loggette.

In cima, la cella campanaria arricchita da merlature ghibelline (o a coda di rondine) completa il tutto.

La torre ha una altezza pari a un palazzo di nove piani.

Pistoia - Cattedrale di San Zeno

Cattedrale di San Zeno

La facciata in marmi bicromi, secondo lo stile romanico toscano, è la prima cosa che colpisce.

Lo splendore del bianco che si alterna alle linee scure, gli archi, le logge che donano all’edificio del X secolo un aspetto leggero e arioso sono la caratteristica che distingue la Cattedrale di San Zeno.

Suddivisa in tre navate, ha una grande cripta e un presbiterio rialzato; la semplicità apparente degli interni viene bruscamente arricchita, ai lati, da opere scultoree e pittoriche come la Cappella del Sacramento, la Cappella del Crocifisso, la Cappella San Rocco e quella dedicata al Giudizio Universale di Giovanni Da Ponte.

E ancora: il trecentesco altare d’argento di San Jacopo, quadri del Verrocchio, di Lorenzo Lotti, del Crespi si alternano a stucchi barocchi del XVI e XVII secolo.

La chiesa si completa con l’alto campanile e con il battistero che fronteggia il corpo principale.

Pistoia - Chiesa di Santa Maria Cavaliera

Chiesa di Santa Maria Cavaliera

Una chiesa “non più chiesa”, situata nel cuore della città, Santa Maria Cavaliera oggi è uno dei tanti palazzi adibiti ad abitazione privata.

Nel X secolo, però, era una chiesa consacrata e ben conosciuta, citata già nei documenti del 979.

Dopo la sua soppressione nel XVIII secolo, venne acquistata da privati e trasformata in edificio residenziale.

Oggi conserva ancora la facciata a marmi bicromi e la sagoma del portale centrale, mentre sul fianco che si affaccia sulla Piazza del Duomo si nota l’antico abside, in parte demolito e ormai diventato un balcone circolare di uno degli appartamenti.

L’edificio anticamente era stato costruito in onore dei Cavalieri Crociati, da cui il nome che porta ancora adesso.

Pistoia - Monumento votivo al militare brasiliano

Monumento votivo al militare brasiliano

Durante la seconda guerra mondiale operarono in Toscana diversi battaglioni alleati, tra cui le milizie dell’esercito del Brasile che proprio a Pistoia subirono le peggiori perdite.

Nel 1944 la città dedicò ai quasi 500 caduti brasiliani un grande cimitero.

Nel 1960, però, il Brasile riportò in patria tutti i resti dei propri soldati e il cimitero fu svuotato: al suo posto sorge oggi un grande parco con al centro un monumento dedicato ai caduti brasiliani.

Il monumento fu eretto nel 1967 ad opera dell’architetto Redig De Campos, allievo di Niemeyer, con lo stesso stile grandioso con cui i due artisti lavorarono alla costruzione della capitale Brasilia in quello stesso periodo.

Durante dei lavori di manutenzione, condotti negli anni settanta, fu scoperto un corpo dimenticato durante il trasferimento delle salme e si decise di lasciarlo sepolto sotto il monumento come simbolo di tutti i caduti per la libertà di Pistoia e dell’Italia.

Pistoia - Palazzo degli Anziani

Palazzo degli Anziani

Costruito nell’arco di cento anni, tra i secoli XIII e XIV, è da sempre la sede del governo della città e oggi è infatti il Municipio.

Gli archi e le finestre a sesto acuto danno leggerezza a una facciata altrimenti semplice, ampliata nel corso dei secoli a scapito delle case vicine che furono demolite.

Restano agli atti i mandati di risarcimento, anche molto elevati, con cui vennero pagati i proprietari delle case demolite, un gesto per quel tempo davvero insolito e soprattutto leale.

L’interno del palazzo ospita gli uffici comunali, rappresentativi e anche le sale del Museo Civico.

Pistoia - Palazzo dei Vescovi

Palazzo dei Vescovi

Sorse nel secolo XI come fortificazione e soltanto cento anni più tardi venne trasformato in palazzo residenziale per il Vescovo della città.

Anticamente era molto più basso e probabilmente con una ricca facciata di marmo, come testimonia ancora la scalinata bicroma al piano terra.

Rimase proprietà vescovile fino al XVIII secolo, quando fu venduto a privati e quindi ampliato anche con l’aggiunta di botteghe e piani superiori.

Dopo il restauro del 1976, il palazzo fu adibito a museo con particolari percorsi tattili adatti ai non vedenti per esplorare i più bei monumenti della città di Pistoia.

Pistoia - Palazzo Pretorio

Palazzo Pretorio

Addossato al battistero della cattedrale, il Palazzo Pretorio o “tribunale” di Pistoia è una larga costruzione trecentesca abbellita da finestre bifore e scudi medievali.

Nel XIX secolo venne ampliato con l’aggiunta dell’ultimo piano, in alto, mentre venne allo stesso tempo restaurato l’interno che ancora oggi si apre su una bellissima corte decorata con stemmi e scudi colorati.

Pistoia - Torre di Catilina

Torre di Catilina

Torre civica del IX secolo, interamente costruita in pietra, questo edificio è alto 30 metri e domina la Piazza del Duomo.

Il nome deriva dalla leggenda secondo la quale il corpo del famoso politico romano Lucio Sergio Catilina, morto durante la congiura da lui ordita nel 62 avanti Cristo, fosse sepolto proprio nei pressi della torre, al momento della sua costruzione.

Si può salire in cima dove è stata allestita una terrazza belvedere per ammirare il panorama dall’alto.

Attività da fare a Pistoia

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Cosa mangiare a Pistoia

La cucina locale di Pistoia, come tutta la cucina toscana, utilizza molti ingredienti di riciclo ma non è affatto una cucina povera, i piatti sono quelli che spesso si trovano sulle tavole degli italiani, come l’intramontabile pasta e fagioli, molto amati e che vengono spesso usati anche per le zuppe.

I sostanziosi antipasti con crostini di milza e con crostini di frattaglie di pollo sono molto apprezzati.

La zuppa di pane alla pistoiese è un piatto tipico della zona, unita alla trippa e ai fegatelli di maiale nella rete, servita con contorni di fagioli o funghi trifolati è una vera bontà.

I funghi da queste parti sono molto amati, i porcini in particolare, recuperati dai boschi nei dintorni.

Non bisogna dimenticare la minestra del carcerato (o di rigaglie), fatta con pane e formaggio.

A bagnare il tutto c’è sempre un buon vino, che in Toscana non manca mai: il rosso del Chianti o il bianco della Valdinievole sono ottime scelte, in particolare se accompagnati a una buona fetta di carne alla brace, come da tipica tradizione toscana.

Il castagnaccio è il dolce tipico del luogo ed è preparato con farina e castagne frantumate: un dolce genuino e un autentico fiore all’occhiello della gastronomia toscana e soprattutto di Pistoia.

Storia di Pistoia

Pistoia venne fondata dai Romani che la useranno per secoli come fortificazione militare e come avamposto difensivo.

Qui si svolse la famosa battaglia di Pistoia, durante la quale i congiurati guidati da Catilina, con l’intento di trasformare Roma in una dittatura, persero la guerra e la vita nel 62 avanti Cristo.

La città assunse sempre più importanza dal V secolo d. C. in poi, quando divenne sede vescovile, difendendosi con onore da diversi attacchi degli invasori barbari.

Cedette ai Longobardi che la governarono a lungo regalandole anche una forte autonomia grazie alla quale la città poté ingrandirsi, il privilegio venne perso nel XIV secolo quando Pistoia cadde in mano di Firenze.

Dopo un iniziale periodo di ribellione, Pistoia ebbe solo vantaggi dalla dominazione fiorentina che ne riconobbe il valore e la fece rifiorire come centro culturale.

La sua fama di città di cultura sarebbe rimasta durante tutto il periodo del Granducato di Toscana e fino all’Unità d’Italia.

Pistoia è città eroica: vanta una Medaglia d’Argento al Valor Militare per aver preso parte alla guerra di liberazione partigiana non solo con l’attività dei guerriglieri ma anche con i sacrifici di tanti cittadini innocenti.


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