Sorrento

Sorrento è una delle mete turistiche italiane più conosciute grazie al suo centro storico, all’accoglienza dei suoi cittadini, alla gastronomia locale e alla vicinanza con i tanti luoghi d’interesse artistico e culturale.

Le sue coste a picco sul mare hanno ispirato numerosi artisti, musicisti e scrittori provenienti da ogni angolo del mondo che hanno decantato le lodi.

Cosa vedere a Sorrento

Grazie al suo clima mite, alle coste a picco sul mare che disegnano un paesaggio di una bellezza mozzafiato e alla vegetazione rigogliosa e unica, la città del Tasso è fortemente amata tra i turisti che, una volta visitata, non riescono a fare a meno di tornarci ancora. In città non bisogna perdersi il Duomo, la centralissima Piazza Tasso, il Corso Italia, il meraviglioso belvedere della Villa Comunale, il Museo Correale di Terranova e quello della Tarsia Lignea. Una visita particolare la merita l’antico borgo di pescatori, a Marina Grande.

Oltre alle attrattive naturali e alle incantevoli spiagge, Sorrento è un famosa anche per le proprie tradizioni e per l’arte che da sempre la contraddistingue: dalle mistiche e suggestive processioni del periodo pasquale, alle chiese e le antiche ville, tutto a Sorrento ha un fascino particolare.

La scelta è varia e le bellezze che la Penisola Sorrentina è in grado di offrire sono davvero speciali.

Per gli amanti della natura più pura è d’obbligo la tappa a Massa Lubrense, da dove è facile raggiungere l’area protetta di Punta Campanella: luoghi dove il tempo s’è fermato, dove la natura vive indisturbata, creando paesaggi unici e lasciando respirare aria pulita.

Bagni della Regina Giovanna

Sulla punta estrema del Capo di Sorrento, a ridosso dei resti di un’antica villa romana, la costa rocciosa assume una forma particolare, che ricorda quasi un cuore, continuamente scavata dalle onde che qui entrano da un accesso naturale e vorticano prima di uscire nuovamente.

Quando il mare è calmo, la piccola baia è una meravigliosa piscina naturale dalle acque limpidissime.

Questa forma ha alimentato la romantica leggenda legata alla Regina Giovanna II Durazzo Angiò che, nel XIV secolo, si sarebbe intrattenuta in questa vasca naturale insieme a più amanti. Oggi è uno dei punti più turistici di Sorrento, con il panorama della costa che si gode dalla cima della scogliera e un sentiero immerso nella vegetazione profumata di agrumi che scende fino al bordo dell’antica “piscina”.

Basilica di Sant’Antonino

La basilica di Sant’Antonino è la chiesa più importante di Sorrento, perché dedicata al patrono locale, un abate benedettino vissuto nel VII secolo presso il locale convento di Sant’Agrippino. L’edificio come lo si ammira oggi risale all’XI secolo ma fu sicuramente edificato su una struttura precedente, un oratorio del secolo IX, che conteneva le reliquie del santo e che è rimasto in parte inglobato all’interno della nuova chiesa.

I lavori di completamento si sono protratti fino al XVII secolo con aggiunte ancora più tardive che hanno portato al risultato finale della facciata semplice e massiccia, in tufo grigio, e all’interno a croce latina con tre navate suddivise da colonne di granito. Le navate sono affrescate con le storie della vita e dei miracoli di Sant’Antonino Abate e conducono al bellissimo abside con l’altare maggiore e il prezioso coro ligneo retrostante.

La cripta custodisce la statua argentea del patrono, circondata da quadri settecenteschi, e un crocifisso miracoloso; molti i quadri e gli ex voto che qui ricordano i miracoli e le grazie ottenuti dal santo. Anche la sagrestia merita, soprattutto per la bellezza dei pavimenti maiolicati e per il piccolo museo di oggetti e ori sacri che qui sono messi in mostra.

Per ammirare “l’osso di balena” che ricorda il miracolo con cui Sant’Antonino salvò un ragazzo divorato da una creatura marina si deve tornare invece all’esterno, nel portico alla destra dell’ingresso principale.

Bastione di Parsano

Sorrento era dotata di un’antica cinta muraria innalzata in epoca romana, rafforzata nel corso del secolo XVI e completata nei secoli successivi con restauri e ampliamenti che hanno contemplato anche l’aggiunta di una ulteriore porta, Porta di Parsano, nel XVIII secolo.

La porta venne aperta sul lato sud, nello spazio lasciato libero tra due possenti bastioni dei quali oggi rimane in piedi soltanto uno.

Il Bastione di Parsano e la sua porta annessa sono tra le ultime testimonianza delle antiche mura; il torrione è visitabile e consente di ammirare alcuni ambienti interni e il cortile con le feritoie in cima, affacciandosi dalle quali si può godere di uno splendido panorama.

Cattedrale dei Santi Filippo e Giacomo

Edificata nel 1113 questa bellissima cattedrale era inizialmente in stile gotico ma le continue migliorie e i restauri dei secoli seguenti aggiunsero dettagli di altri stili successivi; dopo la distruzione ad opera dei turchi fu ricostruita nel 1573 in stile barocco.

Conserva ancora qualche dettaglio che però ricorda le sue origini, specie nella facciata interamente rielaborata in stile neogotico nel 1924.

L’aspetto esterno è dunque elegante ed essenziale, in pietra bianca, mentre all’interno il barocco dà il meglio di sé tra stucchi, pitture e affreschi. Il portone principale è abbellito da colonne di marmo rosa prelevate da antichi scavi precristiani e, sopra ciascuna delle tre aperture frontali, si ammirano lunette affrescate dedicate ai patroni: San Filippo, San Giacomo e la Madonna Assunta; il campanile, alto 50 metri, poggia su un antico basamento romanico.

All’interno del duomo si possono ammirare l’organo intagliato, posto proprio sopra l’ingresso, il presbiterio, un trionfo di stucchi e volte barocche che culmina nelle tre tele settecentesche dei patroni sul soffitto, la seicentesca Pala d’Altare e il coro ligneo. Nelle cappelle laterali sono custoditi diversi tesori d’arte: bassorilievi in marmo, un fonte battesimale del XVI secolo, la statua lignea del Cuore di Maria e un bellissimo presepe napoletano del Seicento; il soffitto interno della navata centrale ospita anche esso delle enormi tele barocche.

Le meraviglie imperdibili della Cattedrale di Sorrento sono la cupola del 1902 divisa in otto spicchi, ciascuno raffigurante un santo patrono della diocesi; la Cattedra Episcopale realizzata con marmi di epoca Romana e rifiniture del XVI secolo.

Chiesa di San Francesco

Una delle chiese più antiche di Sorrento, anche se all’esterno non sembra, fu fondata sui resti di un oratorio del VII secolo e assunse la forma che ha ancora oggi nel XIV secolo.

Affidata ai francescani, sostenuta economicamente dai reali di Napoli, vive il suo massimo periodo di gloria tra il 1400 e il 1688, anno in cui venne distrutta da un terremoto. Ricostruita, insieme al convento vicino, a inizio XVIII secolo verrà espropriata ai frati appena cento anni dopo, durante l’anticlericalismo del post unità d’Italia. L’edificio sacro è stato restituito all’ordine solo nel 1931.

All’interno si possono ancora ammirare pregevoli stucchi, affreschi e dipinti tra marmi policromi, tipici dell’epoca barocca, e richiami allo stile gotico trecentesco.

Chiostro di San Francesco

Completa e abbellisce la chiesa di San Francesco con i suoi loggiati formati da intrecci di archi a sesto acuto e a tutto sesto che circondano un cortile aggraziato e romantico con al centro un grande albero dal tronco torto, una delle piante più fotografate della città.

Le pietre con le quali è stato costruito il colonnato mescolano abilmente motivi gotici e resti di antiche costruzioni pagane riadattati all’ambiente sacro cristiano.

Da notare la pregevole fattura artigianale delle colonne e dei capitelli, finemente scolpiti. Il chiostro oggi è utilizzato per lo più per i matrimoni civili ed eventi legati ad arte e musica.

Corso Italia

La strada più importante di Sorrento e la più animata di tutta la costiera, Corso Italia è il centro della vitalità e del turismo sorrentino.

Di giorno è la via dello shopping, con decine di negozi di marche pregiate, ma anche con un’ampia scelta di botteghe artigianali, di bar, di locali di ristorazione. Al tramonto, si trasforma nella via delle passeggiate e dello “struscio” dei più giovani. I tanti locali e gli eventi che si svolgono lungo questa strada consentono di non annoiarsi mai e di vivere pienamente questo percorso di giorno e di notte.

Marina Grande

Nasce come borgo di pescatori e ancora oggi ha conservato questa caratteristica, molti suoi abitanti infatti lavorano al porto o sulle barche.

Ma il borgo si è anche aperto al turismo internazionale, attirato qui non solo dalla bellezza delle stradine ma anche dalla vista panoramica che abbraccia sia il Vesuvio, sia Napoli, sia la costa di Sorrento fino al Capo.

Usato come set per tanti film, dagli anni cinquanta in poi, questo borgo è oggi famoso per i ristoranti con vista (tra i più belli e romantici della zona) e per gli stabilimenti balneari; da non perdere la porta di epoca Romana che si apre nel cuore del borgo.

Marina Piccola

Separata da Marina Grande dal promontorio Punta San Vincenzo e dalla elegante struttura di Villa Tritone, Marina Piccola è l’attuale porto di Sorrento.

Rielaborato nel 1912, questo quartiere vide la sostituzione delle antiche casette di pescatori con palazzine nuove considerate più belle da vedere, all’occhio del turista che sbarcava qui per la prima volta. Tutto ruota intorno alle attività del porto: l’attracco di traghetti e aliscafi, il riparo degli yacht turistici, i ristoranti e bar che servono i visitatori.

Da ammirare alla Marina Piccola: la chiesina di Santa Maria del Soccorso, unica testimone dell’antico quartiere di un tempo, gli stabilimenti balneari “a palafitta” che si allungano sul mare e le grotte di tufo.

Museo Correale di Terranova

Museo voluto dai conti di Terranova, Pompeo e Alfredo Correale, per non disperdere il patrimonio artistico di famiglia che rischiava di andare in vendita dato che non avevano eredi.

Fu istituita prima una fondazione, nel 1902, e poi nel 1924 il Museo Correale di Terranova che però, tra alterne fortune e vicende complesse, venne spesso chiuso al pubblico e aperto definitivamente soltanto nel 1989.

Nella cornice meravigliosa dell’antica villa settecentesca Correale – Della Rota, il museo archeologico pittorico si sviluppa in più settori: il piano terra dedicato alla famiglia Terranova, ai loro oggetti e ritratti, si completa con le sale dedicate all’archeologia e con la biblioteca storica e scientifica da 6000 volumi; il primo e il secondo piano espongono invece notevoli opere pittoriche di vari secoli (tra i grandi nomi, Artemisia Gentileschi, Rubens, Vaccaro, Salvator Rosa); al terzo piano, ci sono le sale dedicate alle ceramiche.

Il giardino che circonda il museo è anche esso a modo suo un museo botanico, con esemplari di alberi secolari e piante decorative di rara bellezza che si completa con una spettacolare terrazza panoramica sul golfo di Napoli.

Piazza Angelina Lauro

Questa piazza venne progettata e realizzata negli anni settanta del secolo scorso, lungo il percorso di Corso Italia.

La sua forma richiama più quella di un parco circondato da un chiostro, con le arcate degli edifici che la chiudono ai lati e il traffico veicolare che scorre ai margini, lasciando al centro un vasto spazio dedicato alle aiuole ricche di altissimi alberi mediterranei.

Un luogo in cui è gradevole passeggiare, tra le varie tappe dello shopping o dell’esplorazione del centro di Sorrento.

Piazza Tasso

Questa piazza dedicata al famoso letterato e concittadino sorrentino, fu realizzata abbattendo parte delle antiche mura cinquecentesche e il castello aragonese, nel 1843.

Tra il 1844 e il 1870 furono aggiunte anche due statue a completare l’arredo urbano della piazza: una dedicata a Sant’Antonino (che prima ornava una delle porte di accesso al centro storico e oggi si trova al centro di Piazza Tasso, su un piedistallo), l’altra è il monumento a Tasso. In fondo alla piazza sorge la Torre dell’Orologio, accanto alla quale era presente il Sedile di Porta, una delle antiche sedi del consiglio nobiliare sorrentino.

Sedil Dominova

Costruito nel XVI secolo, a seguito di feroci dispute tra le famiglie nobili di Sorrento, fu la sede dedicata al consiglio nobiliare degli aristocratici “ribelli” che risiedevano nella parte occidentale della città.

Questi si erano infatti distaccati dal consiglio generale del Sedile di Porta e avevano creato un’assemblea tutta loro.

Di forma quadrangolare, con affreschi colorati ancora ben visibili all’interno, un tempo l’edificio era affiancato da una grande fontana da cui il soprannome “Schizzariello”. La cupola che lo completa fu aggiunta un secolo più tardi.

Vallone dei Mulini

Il Vallone dei Mulini è una delle tre valli che formano il territorio su cui sorge Sorrento.

Si formò in epoca preistorica, dopo un’eruzione dei Campi Flegrei che creò una diga di lava in seguito scavata dallo scorrere dei torrenti.

La presenza di un famoso mulino ad acqua per la macinatura del grano diede il nome all’intera gola, che dal XVII secolo in poi sfociava direttamente nella Marina Piccola, per volere della ricca famiglia Correale che voleva così velocizzare il trasporto e il commercio dei beni cittadini.

Il riempimento di parte della gola, nel 1866, con la creazione di un isolato e di Piazza Tasso divise il Vallone dei Mulini in due tronconi, di cui uno si sviluppò ampiamente verso il porto, l’altro rimase più in abbandono e oggi ospita le rovine dell’antico mulino.

Villa Comunale

Creata nel 1879 completando e rifinendo gli antichi Orti Francescani, la Villa Comunale è il parco pubblico di Sorrento, una serie di giardini e di aiuole che terminano in una grande terrazza panoramica.

Dalla terrazza, una romantica discesa a mare conduce direttamente alle spiagge sottostanti, anche con ascensore per chi fa fatica.

Tra piante, alberi, busti commemorativi, la villa custodisce anche un museo archeologico con i reperti di diversi scavi realizzati nei dintorni.

Escursioni da Sorrento

Sorrento è anche il punto di partenza ideale per escursioni ai luoghi vicini: il Vesuvio, Positano e le isole di Capri e Ischia.

Vesuvio

Per chi ama il trekking, il consiglio è quello di dedicare una giornata alla visita del Monte Vesuvio, che sorge all’interno di una caldera nel territorio dell’omonimo parco nazionale e ha alle spalle millenni di storia.

Salire fino al cratere del Vesuvio è un’esperienza veramente emozionante e magica, affacciarsi ai bordi del cratere ripaga dalla fatica della salita offrendo uno spettacolo unico.

Capri

Raggiungibile da Sorrento tramite comodi collegamenti marittimi, Capri è assolutamente imperdibile: dal porto di Marina Grande ci si può facilmente spostare nel centro storico e arrivare alla famosa piazzetta, dalla quale si diramano stradine in stile medievale piene di negozietti dove acquistare prodotti artigianali dell’isola, vestiti, gioielli d’oro e corallo, calzature e ceramiche.

Da ammirare anche i coloratissimi Giardini di Augusto, che si affacciano sui famosi Faraglioni e Marina Piccola. Dal centro di Anacapri si può raggiungere il promontorio panoramico di San Michele, dove visitare la Villa di Axel Munthe e i suoi meravigliosi giardini.

Ischia

È chiamata Isola Verde ed è caratterizzata da grotte suggestive.

Visitando in barca la Grotta del Mago, la Grotta Verde e la Grotta dell’Amore, si viene catturati dallo splendido colore turchese delle acque, dalle spiagge e dalle baie romantiche che coronano l’isola.

Positano

Elegantemente arroccata sul mare, Positano è con cosciuta anche come la perla della Costiera Amalfitana: qui il visitatore rimane travolto dai colori del mare e dai profumi intensi.

Percorrendo la costiera in barca si ha la possibilità di apprezzare il paesaggio in tutto il suo splendore: seguendo la costa si attraversano diverse spiaggette, si notano tipiche ville che nascono dalla roccia e si resta affascinati dalle grotte naturali che caratterizzano la costa.

Attività da fare a Sorrento

Prenotazione sicura, facile e rapida, prezzi vantaggiosi e assistenza clienti in italiano.

Cosa mangiare a Sorrento

Tanti ristoranti di alta qualità vi invitano a gustare i piatti locali, mettendo insieme tutti i tipi di prodotti genuini locali, che sono noti a livello mondiale.

Un percorso di turismo enogastronomico a Sorrento consente di scoprire i sapori della tradizione gastronomica locale: l’azzurro del mare e i paesaggi assolati accompagnano il turista in un viaggio fatto di profumi e sapori delicati.

Imperdibile la degustazione dei prodotti tipici locali:

  • Olio extravergine d’oliva DOP ottenuto dalle olive tipiche della Penisola Sorrentina.
  • Limoncello, tipico liquore preparato con i limoni locali IGP.
  • Marmellate.
  • Pomodori.
  • Noci di Sorrento.

Qui ci si può deliziare il palato cenando in uno dei tanti ristoranti: come tutte le mete del turismo gastronomico Sorrento offre pietanze squisite e varie.

Tra i piatti più rinomati della cucina locale ci sono gli scialatielli ai frutti di mare, gnocchi alla sorrentina, ravioli e l’ottimo pescato fresco in fritture di paranza, polpi in casseruola, gamberi e pesce alla brace. Naturalmente qui si trova anche un’ottima pizza, saporita come in tutto il golfo di Napoli, preparata da pizzaioli locali.

Tra i dessert proposti dalla tradizione c’è la delizia al limone, un strato di pan di spagna farcito e ricoperto di crema al limone, la torta di crema e amarene, la caprese, i Babà al limoncello e le melanzane al cioccolato, una pietanza tipica della Campania, un piatto dall’accostamento molto particolare a base di melanzane, mandorle e cioccolata fondente che fu inventato originariamente dai monaci ed è generalmente preparato durante le festività, in particolar modo per Ferragosto.

Nel periodo estivo vengono organizzate molte sagre dove poter assaggiare golosi primi piatti e dessert fatti in casa.

In onore di Sant’Anna, a Marina Grande si svolge la Sagra del Mare, con piatti a base di pesce. Nel periodo di Ferragosto, sulle colline sorrentine, si tiene la Festa della Madonna di Casarlano con le sagre paesane dedicate a melanzane e zucchine con salsicce ancora a Ferragosto, classica è la festa dell’Assunta, con la Sagra del Melone a Piano di Sorrento.

Eventi a Sorrento

Pasqua a Sorrento

Un periodo dell’anno dove si può prendere il sole come d’estate, godendo di un bel clima mite primaverile. Si può inoltre prendere parte ai festeggiamenti Pasquali di ogni genere, che contraddistinguono il periodo di Pasqua a Sorrento.

La Pasqua è uno dei momenti più sentiti dell’anno a Sorrento: l’intera città si mobilita per le processioni, il piacevole clima primaverile è ormai stabile e le giornate trascorrono gradevoli.

Una volta giunti in città si viene pervasi dall’aria frizzante e magnetica di questo luogo. Dopo un viaggio di solito si è molto accaldati, quindi il suggerimento è di fare una visita alla rinomata “Gelateria Primavera”, a due passi dalla centralissima Piazza Tasso lungo il Corso Italia.

Il corso è la via dello shopping e, percorrendolo, ci si ritroverà al cospetto di boutique di ogni tipo. Tra un negozio e l’altro su Corso Italia si trova anche la bellissima Villa Fiorentino, che ospita numerose mostre ed eventi culturali. Passandoci vale la pena di fermarsi a vedere se l’evento in corso può stuzzicare la propria fame di arte e cultura. Tra il Corso Italia e Piazza Tasso è consigliabile fare una deviazione in uno dei tanti vicoletti e addentrarsi al loro interno, dove si trovano ristoranti caratteristici e tante botteghe di artigiani.

Il periodo pasquale è caratterizzato dal buon cibo: è consigliabile passeggiare per una decina di minuti, arrivare sino all’antico borgo marinaro di Marina Grande e qui affidarsi ad uno dei tanti ristoranti situati sul mare per godersi la brezza primaverile e il cibo tipico sorrentino, che a Pasqua prevede i classici come il casatiello (salato o dolce), le torte pasqualine, i salumi e i dolci come l’immancabile pastiera.

Dopo aver mangiato, risalire a piedi lungo le famose scalinate rese celebri dal film “Pane, amore e..” con Sophia Loren e Vittorio De Sica aiuterà a digerire e darà modo di raggiungere la Villa Comunale intitolata al maestro Salve D’Esposito, da cui si gode di un panorama fantastico ed il vicino chiostro di San Francesco.

Nei giorni antecedenti la Pasqua sono le processioni a essere al centro dell’attenzione, catalizzando non solo l’interesse dei fedeli ma anche dei turisti che si trovano di fronte spettacoli suggestivi di antiche tradizioni. Caratterizzate da affascinanti cortei di persone che vestono il classico saio (bianco o nero a seconda della processione) scanditi dalle marce funebri dei tamburi.

Ci sono numerosi eventi organizzati a Sorrento in questi giorni, ma l’evento da non perdere assolutamente è la storica processione che parte dalla Cattedrale di Sorrento: uomini incappucciati attraversano la città intonando in coro il Miserere, un canto che evoca la morte e la resurrezione di Gesù Cristo. Commozione e gioia riempiono l’aria, riunendo persone provenienti dal mondo intero per prendere parte a questo spettacolare evento. I sacerdoti locali benedicono palme e ulivi con acqua santa, per tutti.

San Valentino a Sorrento

Sorrento non è solo uno dei luoghi più belli d’Italia, ma è anche uno dei più romantici: i suoi panorami a picco sul mare e il cielo azzurro, con le nuvole che sembrano dipinte a mano, rendono questa città il luogo ideale per festeggiare il San Valentino con la persona che si ama.

Anche a Febbraio il clima della Penisola Sorrentina è piuttosto clemente, permettendo a chi visita la città di concedersi piacevoli passeggiate romantiche, apprezzando le tradizioni di Sorrento, le sue botteghe, ma anche negozi e locali alla moda.

Inoltre il 14 febbraio la città di Sorrento festeggia anche il proprio patrono, Sant’Antonino.

Quale posto migliore, quindi, per concedersi una passeggiata mano nella mano con la persona amata, ammirando scenari naturali fantastici e regalandosi una cena a lume di candela, assaggiando piatti di bontà unica? Scegliendo Sorrento non si sbaglia, due innamorati non possono trovare di meglio, considerando anche che, dato il periodo, le offerte speciali sono davvero tante e convenienti.

La città delle sirene, il suo incanto e il suo fascino sono la cornice perfetta per trascorrere uno speciale San Valentino, magari sorprendendo la persona amata con una scelta suggestiva e di classe.

Storia di Sorrento

Abitata e conosciuta fin dall’antichità, la città di Sorrento potrebbe prendere il nome dal termine greco Συρρεντόν, Syrrentòn (confluire) legato ai diversi corsi d’acqua che scendono a mare attraverso i valloni. I primi abitanti furono indigeni italici, seguiti poi da Greci, Etruschi, Osci e Romani. Furono proprio i Romani i primi a intuire il potere turistico di Sorrento, costruendo qui alcune bellissime ville di vacanza.

Sotto il dominio bizantino fu una delle più importanti aree della cristianità (sede vescovile dal 420) e presto si rese autonoma divenendo un ducato molto vivace nella vita politica e sociale della regione. Partecipò attivamente alle guerre contro i saraceni, a quelle contro i Longobardi di Benevento.

Nel 1137 Sorrento fu assorbita dal regno Normanno di Sicilia e in seguito da quello Aragonese.

Fu questo il periodo di massimo splendore di Sorrento, che conobbe un Medioevo ricco di glorie e prestigio; poteva vantare in quei secoli un eminente consiglio nobiliare (Sedile di Porta) che presto ne generò un secondo (Sedil Dominova); il porto della città gareggiava per attività commerciali con quello vicino di Napoli e con quello di Palermo.

Sorrento subì un grave saccheggio ad opera dei Turchi nel XVI secolo; ne seguì una fortificazione che rese la città quasi inespugnabile, tanto che resistette e combatté valorosamente contro l’assedio del Duca di Guise nel 1648. Quando venne inclusa nel Regno d’Italia, nel 1860, Sorrento era già da alcuni anni una nota meta turistica soprattutto per i nobili provenienti dall’Europa settentrionale, che già nel XVIII secolo conoscevano le bellezze della sua costa e i benefici del suo clima mite.

L’industria turistica si sarebbe sviluppata notevolmente nel XX secolo, in particolare dopo alcuni film girati sulla costiera tra gli anni cinquanta e sessanta.


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