Cervia

Cervia è una rinomata località marina dell’Emilia Romagna, felicemente collocata sulla costa adriatica, a circa venti chilometri dalla città di Ravenna.

È riuscita nel corso degli anni a conquistare un posto di primo piano nel comparto turistico, soprattutto grazie alle tante bellezze e attrazioni di cui questa città è dotata.

Sono proprio queste caratteristiche naturali, congiunte alla calda ospitalità del luogo, ad aver permesso a Cervia di diventare una delle mete più gettonate, non solo d’estate.

A Cervia, grazie alla ricchezza di risorse naturalistiche e culturali, è possibile godere di un’offerta turistica diversificata: non solo “turismo sole e mare” ma anche turismo tra storia e cultura, arte e archeologia, basti pensare alle zone archeologiche e alle meravigliose case rurali e coloniche.

Cosa vedere a Cervia

Molto nota per le sue saline e la conseguente produzione di sale, tanto da aver dato vita anche al Museo del Sale, Cervia si trova sulla riviera romagnola, in provincia di Ravenna.

Quasi dieci chilometri di litorale sono una vera e propria attrazione per i turisti, i quali possono rilassarsi presso i vari stabilimenti. Molto apprezzate le spiagge di Pinarella e Tagliata.

Il centro storico offre diverse chiese da visitare.

Inoltre, non bisogna dimenticare che Cervia è anche un luogo ideale per il divertimento e lo shopping.

Per trascorrere un pomeriggio in allegria si può visitare CerviAvventura, un particolare parco divertimenti con itinerari tutti da scoprire, oppure l’Adriatic Golf Club di Cervia, conosciuto per essere il più esclusivo e raffinato di tutta la riviera romagnola.

Oltre a questi luoghi, Cervia è piena di boutique, negozi, locali, pub e eccellenti ristoranti dove potrai provare l’ottima cucina locale e trascorrere tante serate all’insegna dello svago.

Faro

Il faro di Cervia è famoso da due secoli. Fu costruito nel 1875, sulle rovine di un precedente faro medievale ormai distrutto.

Nel corso della Prima Guerra Mondiale venne ampliato ed elevato fino a raggiungere i quattordici metri di altezza.

Pesantemente danneggiato durante il secondo conflitto, venne restaurato nel 1950 e da allora, poco per volta, modernizzato fino a divenire completamente automatizzato in tempi recenti.

Possiede un “nautofono”, ovvero un segnale sonoro che viene lanciato in aggiunta a quello luminoso e che viene percepito dalle imbarcazioni fino a due miglia dalla costa.

Milano Marittima

Frazione di Cervia, è stata da sempre una zona balneare sebbene prima del XX secolo fosse per lo più un villaggio di pescatori.

Nel 1907, un accordo tra il comune di Cervia e l’azienda milanese Maffei cedeva a quest’ultima un litorale abbandonato allo scopo di costruirvi lidi e villette estive per proprietari e dipendenti: la realizzazione di quel primo nucleo turistico determinò il nome di Milano Marittima a tutta la zona.

L’impegno della società lombarda, però, non si limitò solo alla proprietà acquisita ma si estese fino a rivalutare l’intera costa di Cervia, portando posti di lavoro e aumento della popolazione e dell’edilizia.

A Milano Marittima si possono ammirare le vecchie strutture dei lidi dei ricchi, il grattacielo Marinella I, la bellissima pineta – parco naturale che corre dalla frazione fino al centro di Cervia.

Ma l’attrazione principale sono naturalmente le spiagge, o meglio “la” spiaggia: un’immensa distesa di sabbia finissima suddivisa in più lidi, che in estate è calamita per migliaia di amanti del mare.

Parco del Delta del Po

Oltre al sale, un’altra ragione per visitare Cervia è la sua rigogliosa natura, ottimamente rappresentata dal magnifico Parco del Delta del Po, all’interno del quale è conservata una straordinaria biodiversità sia di fauna che di flora.

Parco naturale

Altrettanto interessante è anche il Parco naturale di Cervia che si estende per circa trentadue ettari.

Qui si possono praticare diversi percorsi a tema, tra cui il percorso botanico e il percorso alla scoperta di animali selvatici e domestici.

Chi preferisce rilassarsi, può sdraiarsi all’aria aperta trascorrendo un piacevole picnic.

Pineta secolare

La foresta di pini che si estende su 260 ettari comprendendo Cervia, Milano Marittima, Pinarella e Tagliata è oggi un bellissimo parco naturale che protegge una vegetazione unica.

Non soltanto pini, infatti, ma anche ginepri, querce, frassini e salici formano questo bosco immenso che decora il litorale per chilometri.

Nel fitto della pineta si trovano, tra l’altro, olivelle, prugni, viti selvatiche e roseti.

Palazzo Priorale

Alla fine del XVII secolo, il paese di Cervia viene spostato dal luogo paludoso in cui si trovava prima (dove oggi sorgono le Saline) all’attuale posizione.

Per far questo, le case vennero letteralmente smontate e rimontate nel luogo stabilito, sotto la guida di diversi architetti tra cui Francesco Fontana: proprio a quest’ultimo viene affidato il compito di costruire un nuovo palazzo per il potere comunale, Palazzo Priorale.

Il progetto diventa realtà nel corso di circa dieci anni, viene completato nel 1712 e comprende un corridoio che lo attraversa da porta a porta (per il passaggio dei carri), scale interne, magazzini, segrete e il porticato sulla facciata anteriore.

Vent’anni dopo viene eretta la torretta centrale, con il balcone dalla ringhiera in ferro battuto, e viene ampliato il “corridoio” per farlo diventare un cortile, tuttavia il progetto restò incompiuto.

Nel 1754 viene eretta la statua in terracotta della Vergine che domina la piazza.

Dentro il palazzo, affreschi e lapidi ricordano le battaglie e le gesta eroiche del passato ma anche i personaggi famosi di Cervia e dell’Italia intera che hanno fatto la storia.

Saline

Il sale è sempre stato per Cervia una risorsa importante, al punto da essersi guadagnato l’appellativo di “oro bianco”.

La particolarità del sale di Cervia risiede nel fatto di avere un sapore dolce che lo rende davvero unico e ideale per qualunque utilizzo in cucina.

I laghi salmastri dai quali si ricava l’originale “sale dolce di Cervia” sono un monumento naturale di rara bellezza, sia nel periodo della produzione di sale sia in quello di riposo.

Le acque salate di queste enormi piscine vengono usate anche per il funzionamento delle terme di Cervia, che sorgono proprio accanto e aiutano a curare problemi alla pelle e alle ossa.

Tra le dieci vasche della più vasta e antica Salina Camillone (delle quali oggi ne resta attiva solo una) si possono ammirare uccelli come cavalieri d’Italia, fraticelli, gabbiani reali, aironi cinerini, fenicotteri.

Chi vuol saperne di più sul sale di Cervia può visitare il Parco della Salina istituito nel 2003: al suo interno è possibile seguire una serie di itinerari di carattere naturalistico, storico e culturale.

Interessante da vedere è anche il MUSA, ovvero il Museo del Sale, dove sono esposti tutti i segreti e le antiche tecniche di estrazione del sale.

Spiagge

Ovviamente quando si parla di natura non si può non parlare anche di spiagge: quelle di Cervia sono assolutamente magnifiche, tutte ottimamente attrezzate e pronte ad accogliere qualunque tipo di turista.

Disposte lungo nove chilometri di costa, tra le più sicure al mondo e anche coperta interamente da Wi-Fi, le spiagge di Cervia sono turismo all’ennesima potenza.

Come d’uso comune in Emilia-Romagna, i vari lidi sono numerati (qui da 1 a 340) ed è difficile stabilire quali siano i migliori perché di base sono belli tutti; si possono distinguere comunque dalle caratteristiche delle zone in cui sorgono.

Le spiagge di Tagliata (da 1 a 21) sono le più selvagge, nascono a ridosso di canali d’acqua e di una fitta pineta e si estendono per chilometri, ampie e libere.

A Pinarella, dai lidi 59 a 131, la spiaggia è ancora costeggiata dalla bella pineta ma si trovano già molte più case e negozi al di là della strada che collega la frazione al centro del comune; questo è il lido delle colone estive e degli stabilimenti vintage.

Da lido 146 al 229 siamo proprio in centro a Cervia, le spiagge sono quelle più mondane, dove il turismo è di massa e le attività da fare in riva al mare non si limitano solo al bagno e all’abbronzatura.

Infine, Milano Marittima, lidi fino al numero 340, il centro della vita balneare turistica di Cervia.

Teatro Comunale

Il Teatro Comunale Walter Chiari fu costruito tra il 1860 e il 1862, più volte restaurato, ampliato e rimaneggiato fino al 1922, per poi essere recuperato nuovamente nel 1994.

Si tratta di un edificio a due piani, con un interno semicircolare che copre appena 230 posti e un bel palcoscenico dal pavimento basculante; il soffitto a stucchi bianchi, poggiato su archi a sesto acuto, è opera del maestro Canepa, lo stesso che ha dipinto il tendone del sipario.

Il teatro fu dedicato a Walter Chiari nel 2018.

Terme

La fama di Cervia si deve anche alle sue celebri Terme, che sfruttano appunto i principi benefici delle acque salsobromoiodiche oltre a quelle dei fanghi estratti dalle saline.

Presso le Terme di Cervia potrai rilassarti e recuperare la forma fisica e mentale sottoponendoti a diversi trattamenti, tra i quali ti suggerisco di provare i bagni terapeutici, i fanghi termali e la chinesiterapia.

Torre San Michele

Quando il paese di Cervia fu letteralmente spostato mattone per mattone al sito attuale, si ponevano due problemi immediati: dare una sede al governo locale e difendere la gente.

Rientrando di alcuni metri rispetto alla costa il paese era più protetto dagli attacchi dei pirati, ma ancora troppo esposto, ed ecco perché si decise di innalzare una torre di avvistamento.

Torre San Michele venne edificata tra il 1689 e il 1691 con l’unico scopo militare e difensivo.

Nel tempo divenne anche sede del faro, residenza per militari, magazzino e poi, in tempi più moderni, sede della Biblioteca Comunale e Ufficio del Turismo di Cervia.

Alta ventidue metri, a pianta quadrata, presenta ben sei finestre da cannone e raccoglitori di acqua piovana.

L’ingresso principale è al primo piano e un tempo si accedeva con un ponte levatoio oggi scomparso.

Storia di Cervia

La zona di Cervia era abitata fin dalla preistoria e sicuramente la estrazione del sale era lavoro antichissimo, pare già conosciuto agli Etruschi.

In epoca Romana aveva un nucleo abitato discreto, chiamato Ficocle, che tuttavia fu distrutto nel 790 e riedificato insieme ad un nuovo porto e a un sistema difensivo denominato Cervia, da cui il nome di tutto il paese in seguito.

Cristianizzata dalla chiesa di Ravenna, ne fu anche possedimento durante il Medioevo sebbene contesa più volte anche da Forlì e Bologna per poi essere annessa alla Repubblica di Venezia.

Tra il XV e il XVII secolo fu afflitta da attacchi di pirati, incursioni da terra e siccità che si unirono al problema della malaria dovuta agli acquitrini delle saline; tutto questo portò a malattie e spopolamento e alla decisione di trasferire l’abitato in una zona più salubre.

Cervia nuova si sviluppò durante il XVIII secolo e, grazie all’arrivo della ferrovia, poté intensificare i commerci portuali crescendo ulteriormente durante il secolo XIX.

L’avvio dell’industria termale e di quella turistica fecero infine la sua fortuna nel XX secolo e fino ai tempi moderni.