San Siro

San Siro è un comune sul Lago di Como costituito da numerose e affascinanti piccole località che danno vita a un’ambientazione caratteristica, ideale per una vacanza rilassante.

Il comune di San Siro si estende su un territorio piuttosto ristretto, in cui la maggior parte della popolazione vive lavorando sul turismo locale.

Cosa vedere a San Siro

In queste zone le bellezze da vedere sono molteplici: si può ammirare un paesaggio caratterizzato dalla bellezza del Lago di Como, abbinato a una natura rilassante, unione perfetta per chi è in cerca di un po’ di pace.

Acquaseria

La zona più caratteristica del comune di San Siro è rappresentata da Acquaseria, una frazione importante, visto che ha le funzioni di sede comunale e parrocchiale. Durante le giornate estive più torride questa zona, conosciuta per la sua ventilazione naturale, rappresenta il luogo ideale per rendere la calura estiva meno pesante.

Catellaccio

Costituito dai resti di una torre a base quadrata e di grossi muri che potevano essere collegati con la fortezza romana a sud e le mura del borgo di Rezzonico a nord., il Castellaccio è situato sul dosso sovrastante la galleria della strada statale, verso nord.

Una leggenda associa al Castellaccio la figura di un signorotto spagnolo detto “il Ficano”.

Castello di Rezzonico

Di origine trecentesca, il castello di Rezzonico è caratterizzato da alte mura merlate ed è probabilmente stato costruito dalla famiglia Della Torre sui resti di un precedente castello. La struttura è di forma trapezoidale con tre torri merlate, di cui una sovrasta la costruzione e presenta finestre ad arco acuto.

Un portale ad arco acuto immette in una piazzetta all’interno della cinta muraria, un giardino con alberi degrada verso il lago. Poco distante dal torrione, sorge la chiesetta detta dei Re Magi (raffigurati sul paliotto e sopra la nicchia della statua di Sant’Antonio), con due facciate interne al giardino del castello e due facciate su Piazza Castello.

Chiesa di Sant’Abbondio

Questa chiesetta caratteristica per la sua unica seppure umile atmosfera è situata alle porte del centro storico del villaggio sul percorso dell’antica Strada Regina. Molto probabilmente offriva ai pellegrini del tempo rifugio e la possibilità di ringraziare Dio per averli protetti lungo il pericoloso sentiero del Sasso Rancio.

La Chiesa di Sant’Abbondio di Acquaseria (nome latino Inter Serineos) è uno dei più antichi luoghi di culto della zona. Fu restaurata nel 1600 e arricchita, su richiesta del gentiluomo locale Gian Pietro Pedrazzini di Pezzo, nel 1712 con un privilegio ecclesiastico per le indulgenze. Gente da paesi lontani come Torno, Garzeno e Musso veniva in pellegrinaggio fino ad Acquaseria per usufruire di tale privilegio.

Chiesa di Santa Maria Assunta

La chiesa parrocchiale dedicata a Maria Assunta è stata è stata costruita tra il 1464 e il 1474 per i Domenicani. Situata lungo la sponda in località Santa Maria, fu costruita sui resti di una chiesa dedicata alla Madonna che, molto probabilmente, era precedentemente un tempio pagano.

Sulla facciata della chiesa si evidenzia un interessante portale marmoreo bianco che riproduce decorazioni rodariane rappresentanti i simboli della Passione. A sinistra è visibile un altorilievo in marmo di Musso, riproducente una Madonna con Bambino. Un accenno romanico è presente nel campanile.

All’interno, la prima cappella a destra raffigurante la Madonna della Misericordia fu decorata da Sigismondo de Magistris nel 1541, la decorazione dell’Arco Trionfale con l’Assunzione della Vergine vennero eseguite dalla bottega del maestro. Risalgono al 1579 le decorazioni della seconda e quarta cappella a destra, con affreschi di santi domenicani. La tela dell’ Ascensione tra i SS. Sebastiano e Rocco è attribuita ad Agostino Calvi.

La Cappella della Crocifissione (prima a sinistra) di scuola di Aurelio Luini risale al 1580 risale. Giovanni Pietro Gnocchi nel 1578 firma la pala dell’altare maggiore. La volta e i lati del presbiterio, con storie della Vergine, sono affrescati intorno al 1595 da Michelangelo Carminati che decora anche la quinta cappella a destra, quella di Mosè che fa scaturire l’acqua dalla roccia.

I paliotti degli altari delle cappelle, in scagliola, risalgono alla fine del Seicento. Il fonte battesimale, realizzato interamente in marmo bianco di Musso, risale al 1511, i bassorilievi presenti su di esso rappresentano la lotta tra la vita e la morte. Infine, incassato nel muro a sinistra del presbiterio, vi è un tabernacolo marmoreo tardo rinascimentale.

Fortezza tardoromana

Nei pressi della Chiesa di Santa Maria Assunta sorge un imponente quadrilatero murario che raggiunge un’altezza di sei metri con murature di notevole spessore.

In origine il perimetro si estendeva fino all’area attualmente occupata dalla piazza e dalla piazza. La struttura potrebbe costituire ciò che resta di una fortezza vigilante il traffico terrestre e lacuale dell’antica Strada Regina. Le più recenti campagne di scavi hanno messo in evidenza la presenza di numerosi vani e percorsi interni alla cinta muraria.

Museo Casa Rurale di Carcente

Questa antica casa rurale situata nel presso il borgo di Carcente è stata ristrutturata e trasformata in museo, lasciata dai suoi ultimi proprietari. Un lascito alla memoria delle generazioni passate e future.

Qui sono conservati manufatti e attrezzi legati all’attività agricola, pastorale e artigianale come falci di varie forme e dimensioni, attrezzi per la raccolta, la sgranatura e la pulitura dei cereali, cesti e utensili per la produzione del burro e dei formaggi e per la lavorazione del legno e la filatura della lana. Inoltre vengono spesso organizzati eventi culturali, concerti e mostre.

Santa Maria Rezzonico

Merita una visita anche la frazione di Santa Maria Rezzonico, nata intorno al 1928, oggi unico nucleo importante e d’interesse turistico per la natura circostante. Camminare per le vie del centro storico di Santa Maria Rezzonico fa tornare indietro nel tempo, quando questo luogo era frequentato da famiglie nobili.

Storia di San Siro

Rezzonico, in dialetto “Rescionegh”, è il villaggio rivierasco concentrato interamente sulle falde di un promontorio dominato da un castello trecentesco e costeggiato a lago da assolate scogliere, spiaggette naturali e antichi poderosi portici. Al suo interno sono presenti tre porte di difesa e due caseforti, risalenti probabilmente al XII e XIII secolo.

Risalgono al XIV secolo le prime citazioni della comunità di San Siro Monte Rezzonico, appartenente alla pieve di Menaggio fino al 1644 quando, assieme ai comuni limitrofi, costituì la squadra di Rezzonico, inserita nel contado di Como fino al 1791.

Nel 1751, San Siro comprendeva nel suo territorio le cascine di Camnasco, Galio, Lucana, Masio, Mastena, Nolè, Soriano e Tricione. Nel 1809 a San Siro furono uniti i comuni di Rezzonico, Acqua Seria, San Martino e Sant’Abbondio ma nel 1816 vennero nuovamente divisi.

In epoca fascista, nel 1928, i comuni di Rezzonico, Sant’Abbondio e San Siro vennero riuniti nel neo costituito comune di Santa Maria Rezzonico, ma nel 1957 Sant’Abbondio riottenne la propria autonomia comunale. A Rezzonico ebbe origine la famiglia Della Torre, che tenne la Signoria di Milano e da cui nacque papa Clemente XIII.

Anche dopo la scissione, il rapporto di collaborazione non ha mai subito interruzioni e si è sviluppato sensibilmente. Nel 2000 vede la luce l’attuale comune di San Siro, nato dalla fusione delle località di Sant’Abbondio e Santa Maria Rezzonico.


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